Lotta alle polveri sottili, per le caldaie arrivano gli incentivi per la rottamazione

Lotta alle polveri sottili, per le caldaie
arrivano gli incentivi per la rottamazione

Incentivi per la rottamazione delle caldaie a gasolio: Bergamo investe 170 mila euro.

Una città libera dal gasolio come forma di riscaldamento domestico. È questo uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale, illustrato lunedì nella seduta di Consiglio dall’assessore all’Ambiente, Leyla Ciagà. Tra i temi discussi, l’integrazione del regolamento comunale sui criteri e sulle modalità di concessione di sovvenzioni e contributi nonché di vantaggi economici a enti pubblici e privati riguardanti in particolare l’ambito energetico: «Questo adeguamento non è solo un atto formale – spiega l’assessore Leyla Ciagà – ma è il prologo di una delibera di Giunta che entro fine mese consentirà di concedere contributi a enti e cittadini che decideranno di rottamare le caldaie a gasolio. Un provvedimento che ci permetterà, in prospettiva, di diventare una città libera dal gasolio e quindi di migliorare la qualità dell’aria». Attualmente, in città sono 170 gli impianti e rappresentano lo 0,5% del totale, pari a 34 mila: «La sostituzione della caldaia a gasolio, con sistema a metano o allacciamento al teleriscaldamento – continua Ciagà – permetterà una riduzione del 50% delle emissioni di Pm10». Per sostenere la rottamazione, Palazzo Frizzoni metterà in campo contributi per 170 mila euro.

Segnaliamo inoltre che gli incentivi fiscali per la sostituzione di un vecchio impianto sono in vigore fino al 31 dicembre e riguardano la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e la detrazione sul risparmio energetico.

In caso di interventi su caldaie esistenti, la detrazione sulle ristrutturazioni è pari al 50% ed è ammessa sia per la sostituzione dell’elemento caldaia, sia per la sua riparazione con innovazioni. Non sono specificate particolari caratteristiche tecniche per la nuova caldaia. Di conseguenza sono detraibili caldaie a condensazione, caldaie a camera stagna non a condensazione, caldaie a biomassa. Ovviamente si deve trattare di lavori dichiarati a norma dal tecnico installatore, che deve rilasciare dichiarazione di conformità dell’impianto timbrata e firmata. La detrazione sulle ristrutturazioni viene calcolata su una spesa massima di 96.000 euro ed è ripartita in 10 rate annuali.

La detrazione sale al 65% quando riguarda la sostituzione di una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione con contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI oppure VII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, per apparecchi ibridi, generatori di aria calda a condensazione, pompe di calore, impianti geotermici e micro-cogeneratori. Il limite di detrazione (non di spesa in questo caso) per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è pari a 30.000 euro.

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