Lutto in casa Moltrasio Si è spenta Luciana Castelli

Lutto in casa Moltrasio
Si è spenta Luciana Castelli

Aveva nei giorni scorsi inaugurato la nuova Clinica Castelli. Nella notte tra domenica e lunedì è venuta a mancare Luciana Castelli Moltrasio. Aveva 93 anni.

Luciana Castelli Moltrasio lascia nel dolore i figli Donatella, Franca e Andrea Moltrasio, presidente di Ubi Banca. Proprio nei giorni scorsi era riuscita a coronare il suo sogno, quello di vedere conclusi i lavori della nuova Clinica Castelli, di cui ha sempre raccontato gli inizi.

«Si avviò nel 1932, in una villetta circondata da un grande giardino con un solo ingresso in via Negri, in un quartiere alla periferia della città che incominciava allora a svilupparsi. Il suo nome - ha ricordato proprio Luciana Castelli Moltrasio in uno scritto apparso negli anni Duemila - era “Clinica Villa Salus”, ma la gente la chiamò subito con il cognome del suo allora giovane fondatore, il dottor Carlo Castelli, nato a Ottobiano (Pavia), ma piemontese di razza».

La piccola clinica iniziò con un reparto di medicina e uno di ostetricia, dove negli Anni Quaranta, Cinquanta, Sessanta nacquero fino a cinquecento bambini l'anno. Presto la clinica sentì il bisogno di ingrandirsi e nel 1937 fu costruita una nuova ala verso via Mazzini, una strada da poco tracciata dove prima vi erano solo campi di grano inframmezzati da file di gelsi. Sorse così un reparto di chirurgia dove vennero ad operare non solo vari chirurghi della città, ma anche alcuni altri di fama internazionale, come il professor Fasiani e il professor Dogliotti. Nel Dopoguerra, la clinica s'ingrandì con due lunghe ali verso via Negri. Altre due villette, una in Via Negri e l'altra in via Helvetia, destinate ai servizi, vennero ad affiancarsi al blocco centrale. La clinica continuò ad arricchirsi di reparti specialistici (quali la cardiologia, la geriatria, la neurologia, l'urologia, la chirurgia plastica, l'otorinolaringoiatria) e di apparecchiature sempre più moderne (come la Tac, l'ecotomografo e vari analizzatori). I letti, che inizialmente erano dodici, arrivarono fino a centoquarantadue. Nel 1969, per volere del suo stesso fondatore, la clinica divenne una società per azioni.

Qualche giorno fa per il taglio del nastro della nuova Clinica, sul palco allestito nel suggestivo Giardino d’inverno, erano state chiamate proprio la signora Luciana Castelli Moltrasio e le due piccole Sophie e Juliette, madre e nipoti di Andrea Moltrasio, presidente della Clinica Castelli, un filo rosso che lega le generazioni della famiglia che ha intrecciato la propria storia con quella della struttura sanitaria. Un legame ricordato anche dal sindaco Giorgio Gori: «La storia della famiglia Castelli è esemplare, per tre generazioni ha continuato ad investire in una struttura sanitaria a favore di tutta la città».


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