Marita: andammo al campo di Chignolo Ed è giallo sui racconti del cognato in aula
L’arrivo di Bossetti all’udienza del 24 febbraio (Foto by Bedolis)

Marita: andammo al campo di Chignolo
Ed è giallo sui racconti del cognato in aula

Il racconto della moglie di Bossetti durante l’udienza fiume del 24 febbraio: «Stavamo andando a Gromo, ma decidemmo di fermarci a vedere il campo di Chignolo». Il cognato Mazzoleni invece ha ricordato come il 9 dicembre 2010 avesse chiesto «un piacere al Massi di andare a prendere della sabbia» per ultimare un marciapiede a Bonate, i dubbi del pm.

«Fui io a proporlo, ma guidava Massimo. Sbagliò anche strada», ha raccontato la moglie che durante la deposizione, durata circa 2 ore e mezza, ha risposto anche ad altre domande rivolte da pm, avvocati di parte civile e difensori.

Nell’udienza del 24 febbraio ha deposto anche Osvaldo Mazzoleni, cognato di Bossetti, marito di Letizia Laura. È lui ad aver ricevuto l’ultima telefonata del muratore di Mapello la sera del 26 novembre 2010, quando scomparve Yara. Nel pomeriggio, Mazzoleni aveva telefonato due volte al cognato alle 15,36 e 10 minuti dopo. Ma la circostanza su cui ha voluto saperne di più il pm Ruggeri era un’altra. Mazzoleni in aula ha ricordato come il 9 dicembre 2010 avesse chiesto «un piacere al Massi di andare a prendere della sabbia» per ultimare un marciapiede a Bonate.

Una circostanza che tuttavia non aveva mai riferito prima nelle sue deposizioni durante le indagini, su un fatto che gli inquirenti ritengono sospetto perché avvenne a poca distanza dalla sparizione di Yara e perché l’azienda di Chignolo in cui Bossetti acquistò la sabbia non rientrava tra i fornitori di allora della ditta di Mazzoleni. Mazzoleni ha così spiegato di essersene ricordato «due settimane fa», dopo aver visto durante una trasmissione tv i luoghi del cantiere e aver fatto «mente locale». Giustificazione che non ha convinto il pm Ruggeri, che ha ammonito il teste sulle conseguenze di una falsa testimonianza.


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