Maroni potrebbe non ricandidarsi Centrodestra già unito su un altro nome

Maroni potrebbe non ricandidarsi
Centrodestra già unito su un altro nome

Se il presidente uscente non si ricandidasse per motivi personali la coalizione di centrodestra metterà «in campo un profilo già comunemente individuato». In pole position ci sarebbe l’ex sindaco di varese Attilio Fontana.

«Sulle regionali la coalizione conferma che si presenterà con candidati comuni e condivisi. Per quanto riguarda la Lombardia, se davvero il presidente Maroni per motivi personali non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, verrebbe messo in campo un profilo già comunemente individuato». È quanto si legge in un comunicato congiunto del centrodestra al termine del vertice di il 7 gennaio ad Arcore.

La rinuncia di Maroni potrebbe essere dettata dal fatto che con l’election day il Governatore non avrebbe potuto presentarsi sia in Regione, sia per il Parlamento. Da qui la decisione di tornare a Roma, anche se resta il dubbio sulla formula esplicitata nel comunicato di imprecisate «motivazioni personali». Lombardia Notizie, l’agenzia di stampa del Pirellone, comunica che lunedì 8 gennaio Maroni terrà una conferenza stampa alla fine della Giunta regionale, allora si chiariranno probabilmente tutti gli scenari in vista del 4 marzo.

Indiscrezioni parlano di Attlilio Fontana in pole position. L’ex sindaco di Varese ed ex presidente del consiglio regionale è un moderato del Carroccio che potrebbe mettere d’accordo tutti. Altro nome spendibile potrebbe essere Giancarlo Giorgetti, deputato da ben cinque legislature e personaggio di peso all’interno del partito di Salvini. Potrebbe essere della partita anche Maria Stella Gelmini, ex ministro dell’Istruzione ma anche punto di riferimento lombardo di Forza Italia. È tutta una questione di equilibri tra le due forze del centrodestra nella corsa parallela alle politiche e alle regionali.

Tra i bergamaschi del centrodestra attualmente al Pirellone, dovrebbe esserci la conferma quasi certa di Roberto Anelli, mentre per l’assessore Claudia Maria Terzi si aprirebbe la porta di Roma.

Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono incontrati a Villa San Martino con Silvio Berlusconi per fare il punto sul programma da presentare agli elettori. Meno tasse, meno burocrazia, meno vincoli dall’Europa, più aiuti a chi ha bisogno, più sicurezza per tutti, riforma della giustizia e giusto processo, revisione del sistema pensionistico cancellando gli effetti deleteri della Legge Fornero, realizzazione della flat tax, difesa delle aziende italiane e del Made in Italy, imponente piano di sostegno alla natalità, controllo dell’immigrazione: saranno questi - si legge nel comunicato congiunto diffuso al termine del vertice - i primi passi dell’azione di governo di Centrodestra che uscirà dalle politiche del prossimo 4 marzo.

Tra le priorità anche l’adeguamento delle pensioni minime a mille euro, il codice di difesa dei diritti delle donne e la revisione del sistema istituzionale col principio del federalismo e presidenzialismo. Ufficializzata la composizione della coalizione a quattro con Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e quarto Polo. Tra le decisioni di oggi anche quella di costituire due delegazioni comuni, che si incontreranno già martedì prossimo, per definire i dettagli del programma e dei collegi. Sulle regionali la coalizione conferma che si presenterà con candidati comuni e condivisi.


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