Maturità, la prova doppia spiazza «Più difficile delle simulazioni»
La seconda prova degli esami di maturità a Bergamo (Foto by Bedolis)

Maturità, la prova doppia spiazza
«Più difficile delle simulazioni»

Gli studenti bergamaschi hanno affrontato oggi la seconda prova dell’esame di maturità. Per molti si è rivelata più ostica del previsto.

Dopo la prima prova di italiano, uguale per tutti i 520 mila maturandi, oggi (giovedì 20 giugno) è stato il turno della seconda prova, diversa per ogni tipologia di istituto. Quest’anno la riforma dell’Esame di Stato ha previsto il debutto della «prova doppia», una novità assoluta che ha letteralmente terrorizzato i maturandi. In molte tracce, poi, ha riecheggiato la storia, estromessa con un tema proprio alla prima prova scritta.

Al classico la versione di latino e il testo di greco sottoposti oggi agli studenti trattano la figura dell’imperatore Galba; la prima è tratta dalle Historiae di Tacito, il secondo da Vita di Galba di Plutarco dalle Vite Parallele. I quesiti posti «destano diverse perplessità», ha commentato Luciano Canfora, storico del mondo antico e docente emerito di filologia greca e latina. Comunque, nel complesso, «un compito di notevole complessità, che riguarda sia la resa del testo latino da tradurre, sia la dimensione generale del confronto su più livelli tra i due testi, pur essendo agevolato dagli elementi di contestualizzazione e dai suggerimenti forniti attraverso la formulazione delle domande», ha evidenziato Lucia Bartolini, tutor di Skuola.net.

Per lo Scientifico la struttura della seconda prova prevede la soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e la risposta a quattro quesiti tra otto proposti; oggi ne sono capitati 5 di matematica e 3 di fisica. Dei problemi posti stamane all’attenzione dei maturandi, uno verteva sulla circuitazione del campo magnetico, chiedendo di sviluppare la formula che descrive il campo magnetico all’interno di un condensatore; l’altro, invece, era un classico studio di funzione. «Una prova interessante e motivante, che introduce però una complessità notevole, mai vista prima nelle seconde prove scientifiche», hanno notato alcuni esperti.

Due le prove scritte tra comprensione e interpretazione del testo e domande, anche per il Linguistico. Lo sbarco sulla Luna, molto gettonato nei pronostici, ha fatto capolino al Liceo Artistico: era molto atteso visto che quest’anno si celebrano i 50 anni dello sbarco sulla luna avvenuto nell’estate del 1969. Il tema è al centro della traccia della seconda prova della maturità per l’artistico indirizzo audiovisivo e multimediale. «Dall’autoritratto al selfie» è invece la traccia proposta ai maturandi dell’artistico indirizzo arti figurative plastico-scultoreo. A Scienze Umane, la deprivazione culturale, il ruolo della scuola e le nuove emergenze educative hanno avuto il «volto» di don Lorenzo Milani: la traccia parte infatti dai testi tratti da «Lettera a una professoressa», libro del 1967 scritto da alcuni ragazzi della scuola di Barbiana, sotto la supervisione del noto educatore fiorentino. L’altro testo proposto ai maturandi è stata la «Storia della scuola» di Saverio Santamaita. Prove considerate «normali» dagli esperti sono state quelle di Economia aziendale.

Il test è iniziato puntuale alle ore 8,30 con la pubblicazione del codice del plico telematico sul sito www.miur.gov.it e sui profili social. A Foggia però una scuola ha registrato ritardi: secondo quanto ha reso noto la community ScuolaZoo, i ragazzi sono entrati a scuola un’ora più tardi, quando ormai le notizie delle tracce correvano sui social. Il Miur ha precisato che la scuola aveva inserito un codice errato con riferimento all’indirizzo di studi, errore di cui la commissione si è accorta solo questa mattina. La struttura tecnica degli esami ha quindi inviato il plico corretto.

Stamane nelle scuole è stata anche sorteggiata la lettera per determinare da quale cognome si partirà per l’orale. Il punteggio delle prove scritte di ieri e oggi prevede un massimo di 20 per ciascuna delle due. La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.


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