Medico bergamasco scrive a Bezos Amazon, servizio rapido per i dottori
Il centro di smistamento Amazon di Casirate (Foto by Luca Cesni)

Medico bergamasco scrive a Bezos
Amazon, servizio rapido per i dottori

Un nuovo servizio, una linea prioritaria di consegna per il personale degli ospedali in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna.

È quanto Amazon ha attivato durante l’epidemia di Coronavirus-Covid 19 grazie a un suggerimento venuto dalla Bergamasca, dove si trova il centro di smistamento di Casirate d’Adda. «Un medico di Bergamo alcune settimane fa - spiega il responsabile di Casirate Michele Nava - ci ha scritto, anche se in realtà ha scritto a Jeff Bezos, sostenendo di aver bisogno di un paio di scarpe. Dato però che lui era sempre in ospedale non riusciva ad andare a comprarle. Ci ha quindi richiesto se fosse stato possibile creare un servizio di consegna più veloce per i medici che non avevano a disposizione neanche il tempo necessario per acquistare ciò di cui avevano bisogno. Per rispondere a questa necessità il nostro team si è attivato velocemente».

Ed è così che è nato il nuovo servizio: praticamente quando viene rilevato che la richiesta di un acquisto arriva da un ospedale acquisisce la priorità su ogni altro ordine. Amazon dopo l’Italia sta iniziando a proporre questa linea prioritaria in tutta Europa e, a suo dire, potrebbe evolversi in futuro per offrire supporto ad altre persone in difficoltà. Il colosso dell’e-commerce durante l’epidemia non ha mai sospeso l’attività in nessun centro.

Per la salvaguardia dei propri dipendenti (sono 300 quelli assunti a tempo indeterminato a Casirate) è stata incrementata la pulizia di tutti i siti, introdotto il distanziamento di sicurezza di 2 metri (il doppio di quanto disposto nelle linee guida definite dalle autorità sanitarie), richiesto ai corrieri di restare a distanza dai clienti quando effettuano le consegne, attivato il rilevamento della temperatura corporea in fase di accesso ai siti e distribuito mascherine.

«Per ringraziare poi ogni dipendente di quanto fatto - sostiene Nava - come già fatto negli Usa, in Inghilterra e in molti stati europei, abbiamo aumentato fino a maggio la retribuzione: in Italia ad ogni ora lavorata sono stati aggiunti due euro». E l’impegno che la forza lavoro del colosso dell’e-commerce ha dovuto sostenere dopo lo scoppio dell’epidemia è stato notevole. «Per quanto riguarda l’aumento dei volumi di lavoro - rivela ancora il responsabile del centro di Casirate - possiamo dire che nei primi giorni del lockdown abbiamo assistito ad una impennata della domanda che è stata riportata ai livelli precedenti grazie alle misure di contenimento dei volumi adottate per garantire la sicurezza nei nostri magazzini».

È stato sostanzialmente posto un tetto alla richiesta di alcuni beni dando priorità allo stoccaggio dei vari centri di smistamento e alla distribuzione dei prodotti giudicati essenziali: «Lavorando a stretto contatto con le autorità locali - conclude Nava - abbiamo modificato la nostra rete logistica, di trasporto, fornitura, acquisti e le procedure per i venditori terzi per dare la priorità allo stoccaggio e alla consegna dei prodotti ritenuti prioritari dai nostri clienti: ciò di cui stiamo al momento riscontrando maggiore richiesta sono i generi alimentari, prodotti per la casa e forniture mediche».

Nonostante l’aumento che il commercio on line sta avendo in Italia, i margini di miglioramento sono ancora enormi: Amazon infatti fa sapere che, sebbene negli ultimi anni la crescita sia stata a doppia cifra, al momento rappresenta solo il 7% dell’intero segmento retail italiano (ossia della vendita al dettaglio).


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