Meningite, vaccini con lo sconto La Regione: si parte da metà gennaio

Meningite, vaccini con lo sconto
La Regione: si parte da metà gennaio

La decisione della Giunta grazie alla collaborazione di Ats e Asst. L’assessore regionale: «Ma non c’è alcuna epidemia».

«La Regione Lombardia a partire da gennaio, offrirà il vaccino per la protezione individuale nei confronti dei ceppi di meningococco (A/B/C/W/Y), in co-pagamento, a chiunque ne faccia richiesta. Ats e Asst già dai prossimi giorni saranno pronte a prenotare e eseguire le vaccinazioni». Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera in merito all’approvazione in Giunta del decreto.«Il sistema di sorveglianza regionale delle malattie infettive – ha spiegato Gallera – grazie alla collaborazione di professionisti sanitari di Ats ed Asst e della medicina di base, permette di identificare e controllare efficacemente lo sviluppo delle malattie infettive. Per quanto riguarda il Meningococco, mi preme ribadire che non vi è alcuna emergenza o epidemia».

Nel 2016 i casi registrati sono stati 37, dato in linea con gli anni precedenti, dal 2011, infatti, i casi rientrano in un range da 31 a 37. Si tratta comunque di un’incidenza di casi inferiore alla media (56 casi di media all’anno) del decennio 2001-2010. «Nonostante non ci siano picchi nei casi di meningite – ha sottolineato – abbiamo registrato un interesse crescente per il vaccino da parte della popolazione non coinvolta nell’offerta vaccinale gratuita. A tutte queste persone Regione Lombardia da la possibilità di accedere alle vaccinazioni contro tutti i ceppi del Meningococco con la formula del co-pagamento. Il costo del vaccino a carico del cittadino sarà pari al prezzo di acquisto sostenuto da Regione Lombardia senza ulteriore ricarico.

A questo andrà aggiunto il costo di somministrazione definito dal Tariffario delle prestazioni e degli interventi erogati dal Dipartimento di Prevenzione medico delle Aziende sanitarie locali e alcuni costi organizzativi con un risparmio per i cittadini che andrà dal 30 al 60%». Le Asst e Ats coinvolte dovranno rendere disponibile sui propri siti i costi dell’offerta vaccinale in co-pagamento. Il servizio dovrà partire dal 15 gennaio e comunque non oltre il 15 febbraio.

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