Meteo, dopo la neve ecco la pioggia Che cosa è il «rischio gelicidio»?

Meteo, dopo la neve ecco la pioggia
Che cosa è il «rischio gelicidio»?

Dopo la neve caduta sulla Bergamasca dal tardo pomeriggio di domenica 10 dicembre, ecco la pioggia. Come era previsto dal meteo, le temperature si sono alzate e i fiocchi si sono trasformati in acqua.

La neve sulle strade quindi è durata solo poche ore: già dalla tarda mattinata di lunedì non si segnalano più problemi in tutta la provincia. Temperature sopra gli 0° anche nelle valli bergamasche.

Ecco le previsioni meteo per le prossime ore:

Lunedì, 11 dicembre: Cieli molto nuvolosi o coperti con pioggia mista a neve al mattino. Piogge e rovesci anche temporaleschi dal pomeriggio , sono previsti 42mm di pioggia. Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 7°C, la minima di 0°C, lo zero termico si attesterà a 2400 m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Est-Nordest, al pomeriggio assenti o deboli e proverranno da direzione variabile. Allerte meteo previste: pioggia.

Martedì, 12 dicembre: Giornata grigia con cieli molto nuvolosi o coperti e deboli piogge serali, sono previsti 3mm di pioggia. Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 9°C, la minima di 3°C, lo zero termico si attesterà a 1750 m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nord-Nordest, al pomeriggio deboli e proverranno da Nordest. Nessuna allerta meteo presente.

Mercoledì, 13 dicembre: Tempo soleggiato, salvo nubi basse o nebbie al mattino, non sono previste piogge. Durante la giornata di mercoledì la temperatura massima registrata sarà di 6°C, la minima di 1°C, lo zero termico si attesterà a 1650 m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Ovest, al pomeriggio assenti o deboli e proverranno da Ovest-Sudovest. Nessuna allerta meteo presente.

Quest’anno sembra essere particolarmente usata la parola «gelicidio». Ma di cosa si tratta? È un fenomeno che si verifica quando piove e la temperatura è intorno allo zero termico. Quando le gocce d’acqua cadono sulla superficie più fredda, gelano e formano un sottile (e pericoloso) strato di ghiaccio. Il problema è soprattutto per marciapiedi e rampe anche perché è difficile da notare a occhio nudo, come invece succede con lo strato di ghiaccio vero e proprio. Ecco la spiegazione degli esperti di 3BMeteo: «La precipitazione in origine, ad alta quota, parte in forma nevosa. Il fiocco, cadendo, attraversa strati di aria via più caldi man mano che perde quota, fino a trovarsi in un ambiente in cui la temperatura supera gli 0° e inizia la sua fusione in goccia di pioggia. E fin qui non c’è niente di strano. Il fenomeno diventa curioso quando, continuando ad avvicinarsi verso il suolo, il fiocco già trasformatosi in goccia pioggia torna a cadere in ambiente sotto zero, a causa delle forti inversioni termiche prossime al suolo che d’inverno possono essere molto pronunciate sulle vaste pianure ma anche sulle conche dei fondovalle. La goccia non può certo subire un nuovo processo di trasformazione in fiocco di neve, ma rimane tale fino a toccare il suolo, anch’esso con temperatura sotto zero».


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