Minacce al giornalista Berizzi su Fb Finiscono nei guai in 7, c’è un minorenne
Paolo Berizzi, giornalista bergamasco di «la Repubblica»

Minacce al giornalista Berizzi su Fb
Finiscono nei guai in 7, c’è un minorenne

Minacce a Paolo Berizzi. Perquisizioni dei carabinieri di Bergamo. Identificate alcune persone che avevano minacciato il giornalista de «la Repubblica» su Facebook.

Nella mattinata di martedì 19 maggio i carabinieri del Comando provinciale di Bergamo, coadiuvati dai colleghi competenti territorialmente, hanno eseguito 7 perquisizioni domiciliari a carico di altrettanti soggetti, tutti italiani, residenti nella provincie di Milano, Brescia, Varese, Trieste, Lucca, Vicenza e Rovigo (tre con precedenti di polizia e uno minorenne), identificati tra coloro che nel 2019 avevano minacciato, sul social Facebook, il noto giornalista Paolo Berizzi, inviato del quotidiano «la Repubblica» e autore di diversi scritti sulle formazioni di estrema destra italiane, con particolare riferimento alla loro infiltrazione nelle diverse tifoserie calcistiche.

L’atto è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Bergamo a firma del Sostituto dottor Emanuele Marchisio e, per quanto attiene il minore, del Sostituto presso il Tribunale dei Minori di Brescia, dottoressa Lara Ghirardi. Le perquisizioni mirano alla raccolta di ulteriori elementi probatori nei confronti degli indagati, individuati a seguito di una serrata attività di indagine svolta dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Bergamo anche in collaborazione con il noto social network Facebook, che ha fornito molti dati utili alla identificazione dei responsabili delle condotte in parola.

Durante le operazioni sono stati quindi sequestrati numerosi telefoni cellulari e Pc con la finalità di ricostruire tutta la rete dei soggetti intervenuti. I soggetti, compresi in un’età tra i 17 ed i 55 anni, dovranno rispondere dei reati di minacce aggravate e diffamazione mezzo stampa (artt. 595 e 612 C.P.) nei confronti del giornalista di Repubblica che, a causa di questi comportamenti, è costretto da tempo a vivere sotto scorta.


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