«Mio figlio non ha fatto i compiti»
Arriva la versione made in Bergamo

Nel tourbillon di pseudolettere sui compiti a casa ecco una versione in vernacolo orobico. Per sorridere un po’...

Avete presente la polemica (a tratti anche un po’ stucchevole) sui compiti a casa, tra vere e presunte lettere di genitori in difficoltà a insegnanti probabilmente ancora sconcertati? Ecco, per strappare un sorriso ora c’è anche una spassosissima versione in vernacolo bergamasco doc, opera di Matteo Ghitti e postata sul gruppo Facebook «Sei di Bergamo se...». Tutta da leggere per farsi qualche bella risata (poi sul bergamasco magari i puristi storceranno il naso, ma prendiamola con un sorriso...).

«Cara maestra, ger ol mé fiöl Matteo (chel asen del me fiöl) al mia facc i compiti. Con chesta lettera a serche mia di scuse, ansi... Me a go nascundit là plei stescion e ol telefoní ma adess al toca a ù dàga tanti di chei cheal gregnerà de meno e al desmeterà de dim “compiti finiti” o “oggi niente compiti”. Grassie e buon lavoro, Giacumina».

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