Muore investito sulla circonvallazione «Rondò pericoloso, tragedia annunciata»

Muore investito sulla circonvallazione
«Rondò pericoloso, tragedia annunciata»

«Cosa posso dire? Mi dispiace tantissimo per quel giovane e la sua famiglia, ma purtroppo è una tragedia annunciata».

A parlare è Fabio Fracassi, consigliere comunale (gruppo Giorgio Gori sindaco) e presidente del comitato della Malpensata, nato nove anni fa e che oggi conta circa un’ottantina di residenti.

«Più volte abbiamo segnalato alle amministrazioni che si sono succedute in questi anni la pericolosità di quella rotatoria - spiega - rimpicciolita per renderla ovale, con il risultato che quelle corsie così grandi invogliano ad aumentare la velocità. E abbiamo sottolineato che quel rondò è pericoloso non solo per chi chiede l’elemosina, che rischia la vita ogni giorno, ma anche per gli automobilisti. Purtroppo non ci sono leggi che ci permettono di fare allontanare lavavetri, venditori di fiori e questuanti e così speriamo sempre che non accada nulla. Ma altre volte in questi anni si è sfiorata la tragedia, con incidenti meno gravi o automobilisti che hanno evitato per un soffio di investire le persone che attraversavano all’improvviso».

Il problema del traffico e dell’eccessiva velocità delle auto interessa il quartiere da sempre. «La Malpensata - continua Fracassi - è attraversata da cinque strade di penetrazione verso il centro: via Don Bosco, Carnovali, Autostrada, Zanica e Gavazzeni, ma solo due di uscita, via Don Bosco e via Zanica. C’è un’enorme mole di traffico che soffoca il quartiere, da una parte la circonvallazione e dall’altra l’autostrada. Abbiamo sollecitato l’amministrazione a creare un attraversamento pedonale con rialzo protetto all’altezza di via De Grassi e in via Ozanam, in modo da rallentare il traffico, e a mio avviso sarebbe bene crearne in tutta la zona, anche in San Giovanni Bosco e via Zanica.


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