Musica per superare la sofferenza Al Papa Giovanni ecco «Canone infinito»

Musica per superare la sofferenza
Al Papa Giovanni ecco «Canone infinito»

Da oggi i corridoi che circondano la Terapia Intensiva ospitano, in maniera permanente, Canone infinito, l’installazione site-specific di Lorenzo Senni.

Un canone infinito, come infinito è lo scorrere del tempo nel corridoio quadrato che circonda la terapia intensiva dell’ospedale di Bergamo. Da oggi, 20 novembre, quel corridoio ospita un’installazione sonora realizzata da Lorenzo Senni e nata dalla collaborazione tra due eccellenze del territorio come l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e The Blank Contemporary Art, sostenuta da Fondazione Credito Bergamasco, Amici della Pediatria e dalla famiglia Santo Radici.

L’opera dell’artista, musicista e compositore, uno dei nomi di spicco della musica elettronica mondiale e primo italiano a pubblicare un disco per la storica etichetta Warp, si configura come una delicata e poetica accoglienza sonora destinata ai famigliari dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive e allestita nei corridoi adiacenti. Il lavoro si è sviluppato partendo dall’analisi delle particolari esigenze che il contesto del reparto di Terapia Intensiva richiede. La scelta di usare il mezzo sonoro, oltre a rispecchiare le più attuali ricerche dell’arte contemporanea, risponde all’esigenza di proporre un’opera che è percepibile ma che non vuole diventare un invasivo sfondo visivo per le persone che si trovano in attesa nei corridoi. La composizione sarà un suono che accompagna le persone durante tutta la giornata, udibile nei punti di transito dei lunghi corridoi, ma lontana dai luoghi di permanenza e di cura.

Lorenzo Senni

Lorenzo Senni

Lorenzo Senni ha già dimostrato interesse e sensibilità rispetto all’ambiente dell’ospedale, approfondendo la tematica della malattia, della degenza e dell’operazione. Ne è un esempio la colonna sonora del video Da Vinci di Yuri Ancarani, presentato alla Biennale di Venezia del 2013, incentrato su un’operazione di microchirurgia robotica effettuata avvalendosi della macchina “Da Vinci”.

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Very proud & honored about the opening today of 'Canone Infinito', a permanent and site-specific sound installation in the Intensive Care Unit of Papa Giovanni XXIII Hospital in Bergamo. An innovative project that presents itself as a case history of a profitable combination of health and art. Thanks to @radicisanto @theblankcontemporaryart Concrete Acoustic, Davide Merlino and everyone involved in this amazing project. Artwork design @studiotemp #pointillistict #lorenzosenni

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L’ideazione di CANONE INFINITO è avvenuta in totale sintonia e dialogo con l’Ospedale e le sue esigenze. Il lavoro si è sviluppato partendo dall’analisi del particolare contesto dei reparti di terapia intensiva. Un esame approfondito grazie anche al supporto di Maria Simonetta Spada, direttore dell’Unità di Psicologia, e al contributo di Santo Radici, già direttore delle Risorse Umane dell’Ospedale, appassionato d’arte e referente per le installazioni artistiche nella struttura sanitaria. CANONE INFINITO, che diventerà di proprietà esclusiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, arricchisce il patrimonio culturale e artistico di alta qualità che caratterizza l’Ospedale di Bergamo e lo rende unico a livello internazionale, grazie alla presenza degli interventi permanenti di artisti quali Stefano Arienti, Francesco Garutti, Michelangelo Pistoletto, Andrea Mastrovito.

«Canone Infinito non è solo il titolo del progetto ideato e pensato da Lorenzo Senni per i corridoi del reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII – spiegano Stefano Raimondi e Claudia Santeroni, curatori del progetto -, ma è anche una dichiarazione di intenti che ha come oggetto di riflessione il tempo, la struttura musicale e il luogo in cui questi elementi giungono a sintesi. L’opera di Senni è un’installazione sonora, la cui natura è invisibile e intoccabile. Opera incorporea all’interno di un luogo, l’Ospedale, che per definizione ha nella cura del corpo il suo elemento fondante. Eppure è proprio questa sua immaterialità che le permette di diventare elemento di empatia e di accompagnamento, immagine ineffabile. Il tratto distintivo della traccia di Lorenzo Senni è quello di essere simultaneamente ascoltabile e ascolto, nel senso di riflessione interiore, voce intima capace di superare la barriera del visibile per approdare in un tempo che non è mai presente e sconfinare in un luogo che non è mai quello che ci definisce».

Il video del live di Lorenzo Senni al Sonar 2018


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