Narcotraffico, banda sgominata dal Ros Una pedina presa a Ciserano  - Video

Narcotraffico, banda sgominata dal Ros
Una pedina presa a Ciserano - Video

Droga dal Sudamerica, smantellata dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale un’organizzazione di spacciatori di grosso calibro. Sequestrate centinaia di chili di droga: catturati due latitanti in Colombia. Nella Bergamasca arrestato un cittadino di origine albanese.

I carabinieri del Ros, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, hanno smantellato un’organizzazione impegnata nel narcotraffico e legata alle cosche reggine della ’ndrangheta. L’operazione è stata condotta con la collaborazione della polizia colombiana, olandese e della gendarmeria francese, e ha permesso il sequestro di centinaia di chili di stupefacenti e l’arresto di due latitanti italiani che avevano trovato rifugio in Colombia. L’indagine ha consentito di portare alla luce l’attività del gruppo criminale: la droga veniva importata dalla Colombia e dall’Ecuador attraverso gli scali portuali di Anversa (Belgio), Rotterdam (Olanda) e Gioia Tauro (Reggio Calabria) nonchè tramite trasporti su gomma, per poi essere destinata alla vendita nel nord Europa, in Canada e in Italia (Lombardia e Veneto).

Sono trenta i destinatari a vario titolo dei provvedimenti cautelari emessi dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Dda. L’accusa riguarda una presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Le misure restrittive sono state eseguite nelle province di Reggio Calabria, Milano, Bergamo, Bologna e Padova; due misure cautelari sono state eseguite invece in Olanda e altre due in Colombia e Francia. In Bergamasca è stata presa una pedina del narcotraffico che viveva nella Bassa, a Ciserano: si tratta di un cittadino di origine albanese che vive nella nostra provincia da molti anni, regolare sul territorio nazionale, già noto alle Forze dell’ordine. È stato arrestato nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 giugno. Le indagini hanno confermato ancora una volta il particolare attivismo delle ’ndrine reggine nel narcotraffico internazionale, anche in ragione della presenza di propri referenti in Sudamerica. Affiliati impegnati a mantenere contatti diretti con i rappresentanti delle organizzazioni fornitrici.

Nel caso di questa operazione, denominata «Edera», la droga era destinata alla vendita principalmente in Lombardia, dove operano articolazioni di ’ndrangheta in collegamento strutturale con i mandamenti reggini, nonché in Veneto grazie a rapporti stabiliti con gli ambienti malavitosi locali. A gestire i traffici quattro gruppi criminali.


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