Nel 2020 1400 nuovi alberi a Bergamo
Nei parchi e lungo le strade. «Solo l’inizio»
Il Comune di Bergamo si appresta alla piantumazione, nel 2020, di 1.425 alberi in città. Saranno completati filari verdi lungo i viali urbani, ampliata la dotazione botanica nei parchi, realizzate delle «barriere» verdi lungo le circonvallazioni.
Lettura 1 min.Sono alcune delle soluzioni che sono state pensate dall’Assessorato al verde pubblico della città. Alberi di una certa dimensione: tutte le piante che saranno messe a dimora avranno infatti una circonferenza tra i 18 e i 20cm, per un valore dell’intervento di 350 mila euro.
«La piantumazione di un così importante numero di alberi in città – commenta l’assessore Marzia Marchesi – ha molteplici obiettivi: il controllo del clima, il miglioramento della salute dei cittadini, la prevenzione del dissesto idrogeologico, ma anche e soprattutto il mitigamento della CO2 in città, oltre a una innegabile funzione estetica. Il provvedimento di 1400 alberi è solo un inizio: altre scelte di questo genere saranno previste lungo l’arco dell’anno prossimo».
Le specie di piante che saranno messe a dimora sono molte: saranno 100 olmi; 150 sorbi (una volta usati per realizzare i cosiddetti roccoli); 150 ontani, ideali per la riqualificare sponde di corsi d’acqua; 150 aceri campestri, noti per fermare le polveri sottili grazie alle sue foglie; 175 aceri platanoidi, 200 querce, che garantiscono una più lunga sopravvivenza degli esemplari; 200 tigli, una specie perfetta per l’assorbimento dell’anidride carbonica-
L’attenzione all’ambiente si dimostra anche nella crescente volontà dei concittadini di donare o piantare nuovi alberi in città: dal settembre scorso sono stati già circa cento gli alberi donati alla città da associazioni e privati cittadini.«Dobbiamo per forza dirigere queste lodevoli iniziative – continua Marchesi – diventando registi di questo processo di crescita del patrimonio arboreo. Stiamo lavorando, e ci vorrà ancora un po’ di tempo, per individuare la soluzione migliore a incanalare questa sensibilità alla crescita del patrimonio arboreo della città in un contenitore unico».
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