«Nel mondo c’è posto per i cervelli ribelli Il figlio Asperger non è un malato»
Gianluca Nicoletti con il figlio

«Nel mondo c’è posto per i cervelli ribelli
Il figlio Asperger non è un malato»

«Non sono un eroe, io e mio figlio siamo solo due persone che vedono ciò che li circonda in modo diverso dagli altri e oggi nel mondo c’è posto anche per noi. Anche per chi ha “cervelli ribelli”».

Gianluca Nicoletti, autore del libro «Io, figlio di mio figlio», giovedì 31 maggio sarà a Bergamo, all’Auditorium del Collegio Vescovile Sant’Alessandro (ore 18 in via Garibaldi 3), invitato dalla Cooperativa Serena proprio per presentare la sua ultima fatica letteraria che, pubblicata meno di due mesi fa, 5è già alla seconda ristampa. Discuteranno con lui Luigi Croce, docente di neuropsichiatria infantile Università Cattolica di Brescia e presidente comitato scientifico Anffas nazionale, e Laura Reale neuropsichiatra infantile e ricercatrice Università di Milano-Bicocca.

Dopo un docu-film e due libri scritti su suo figlio Tommy, che è autistico, Gianluca Nicoletti, giornalista, scrittore, conduttore di trasmissioni radiofoniche come «Melog – Cronache meridiane» e «Il treno va» (Radio24), in questo testo racconta il suo personale incontro con la sindrome di Asperger che solo recentemente è stata diagnosticata anche a lui.


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