«Nobel» italiano degli insegnanti Tra i finalisti due bergamaschi

«Nobel» italiano degli insegnanti
Tra i finalisti due bergamaschi

Si chiama Premio Nazionale Insegnanti ed è stato istituito dal Ministero dell’Istruzione gemellato con il più famoso Global Teacher Prize, concorso internazionale denominato Nobel dei docenti. Premia coloro che sono riusciti ad ispirare particolarmente i propri studenti. Tra i cinquanta finalisti ci sono due bergamaschi, scopri chi sono.

Dianora Bardi docente di lettere al Liceo Scientifico Lussana e Armando Persico dell’Itc di San Paolo d’Argon, sono i due insegnati bergamaschi che figurano tra i 50 finalisti del «Premio Nazionale Insegnanti Impegno e passione per alimentare il cambiamento».

Dianora Bardi - Docente di lettere al Liceo Scientifico Lussana di Bergamo

Dianora Bardi - Docente di lettere al Liceo Scientifico Lussana di Bergamo
(Foto by Bedolis)

Armando Persico, professore Itc San Paolo d’Argon

Armando Persico, professore Itc San Paolo d’Argon
(Foto by Bergamo Foto)

Si tratta del premio italiano gemellato con il Global Teacher Prize, promosso dalla Varkey Foundation, è un importante riconoscimento internazionale per la categoria degli insegnanti.Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Varkey Foundation sono convinti che il ruolo dei docenti sia centrale nella crescita e nello sviluppo futuro delle nostre comunità.

L’edizione italiana del Premio intende individuare e valorizzare quegli insegnanti che rappresentano una fonte di ispirazione per i loro studenti e colleghi e che sono riusciti ad imprimere un cambiamento significativo all’interno del loro ambiente scolastico e della loro comunità.

Il Premio internazionale porta all’attenzione di un vasto pubblico la possibilità e la capacità che i docenti hanno di incidere sul percorso dei nostri giovani, cittadini del futuro. È per noi un onore lanciare la prima Edizione italiana del Premio alla presenza di Hanan Al Hroub che, nel difficile contesto di un campo profughi, educa i suoi alunni, attraverso il gioco, al rispetto degli altri, alla capacità di ascolto. Anche nel nostro Paese possiamo contare su molte ‘Hanan’, su tanti insegnanti che riescono a fare la differenza nelle loro comunità scolastiche come punti di riferimento per colleghi, famiglie, studenti. Con il Premio Nazionale si vorrebbe conoscere le loro storie, raccoglierle e raccontarle al Paese.


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