«Non serve una festa del papà» - la lettera Una storia quotidiana. E straordinaria

«Non serve una festa del papà» - la lettera
Una storia quotidiana. E straordinaria

La lettera è arrivata il giorno dopo la festa del papà, perchè non serve una domenica di cioccolatini, regali e baci per festeggiare Luigi Imberti. Lo sanno Giorgia, Aurora e Paola che ci scrivono e raccontano un padre che dono speranza davanti alle difficoltà. Un esempio per tutti.

Questa è la storia di un papà formidabile. Un papà che deve essere festeggiato non solo il 19 marzo ma tutti i giorni dell’anno. Un papà orgoglioso delle proprie figlie non perché fanno shooting fotografici come vere modelle o perché le bimbe a tre anni scrivono già il loro nome, ma perché ogni giorno lottano e combattono per migliorare costantemente e poter affrontare la vita in maniera normale e sempre con il sorriso.

Perché sì, l’idillio della famiglia della mulino bianco per noi è durata solo 3 settimane, dopo di che solo per un controllo di «banali colichette» le nostre gemelle sono finite in terapia intensiva per crisi epilettiche e da lì è iniziato l’inferno. Ospedali, visite, viaggi per consulti con specialisti, fisioterapia, psicomotricità, logopedia, tanti «mi dispiace», tanti punti di domanda a cui nessuno sa ancora dare risposte. Perché in questo mondo dove tutto va veloce e di fretta e alcune volte si pretende e si spera che bimbi di qualche anno sappiano parlare e comportarsi come grandi, scrivere, leggere, fare mille sport ed essere pure bravi, è difficile focalizzare e capire quale sarà il futuro delle proprie bimbe.

Magari fra alcuni anni ci rideremo sopra ma purtroppo certe cose le si sapranno solo con il senno di poi.

In questi anni però questo papà non ha mai perso le speranze, il sorriso e la voglia di viversi ogni momento con le proprie bimbe, anzi spesso si trasforma pure in mammo: prepara il pranzo alle sue piccole donne, cambia pannolini senza problemi, le accompagna in piscina, all’asilo, al parco, le fa giocare a qualsiasi ora del giorno e soprattutto della notte. Mai una volta si è lamentato. Mai una volta per rabbia avrebbe voluto poter essere in un altro posto invece che qui, tra i mille pensieri e preoccupazioni. Perché a lui basta un solo sorriso delle sue piccole e la giornata cambia colore, perché ogni momento possibile della sua giornata lo dedica a loro, perché, tra le costruzioni con le sue cucciole e un’uscita con gli amici o una giornata di svago, lui sceglie senza esitazioni le costruzioni! Quindi tanti auguri Luigi Imberti! Tutti devono sapere quanto sei speciale, tutti devono sapere quanto sei essenziale per questa famiglia.


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