Nuovo Centro Piacentiniano Ecco chi si occuperà del progetto

Nuovo Centro Piacentiniano
Ecco chi si occuperà del progetto

Proclamato nella giornata di giovedì 1° febbraio il vincitore del concorso di progettazione del nuovo Centro Piacentiniano.

Si aggiudica il progetto il gruppo Flânerie, guidato dall’architetto Luigino Pirola e composto da Maria Claudia Peretti, Simone Zenoni, Carlo Peretti, Gianluca Gelmini ed Elena Franchioni. Sono loro che si occuperanno del prgetto di riqualificazione del Sentierone e delle aree limitrofe, Piazza Dante e Quadriuportico.

Il progetto presentato è stato considerato il migliore fra i quattro giunti alla fase finale: oltre al vincitore, sono state valutate dalla Commissione giudicatrice le proposte dei gruppi arch. Matteo Battistini (capogruppo), arch. Francesco Ceccarelli, arch. Davide Agostini, arch. Stefania Proli, arch. Federico Conti (secondo classificato), ing. Francesco Isidori (capogruppo, LABICS srl), arch. João Antonio Ribeiro Ferreira Nunes (PROAP), ing. Alfredo Ingeletti (3TI spa), arch. Nicolo Savarese, arch. Maria Iva Sacchetti (terzo classificato) e arch. Vincenzo Latina (capogruppo), arch. Salvatore Mancuso, ing. Francesco Lutri, ing. Maria Rosa Trovato, arch. Tiziana Calvo, arch. Roberto Germanò (quarto classificato).

Il progetto del nuovo Centro Piacentiniano

Il progetto del nuovo Centro Piacentiniano

Il progetto del nuovo Centro Piacentiniano

Il progetto del nuovo Centro Piacentiniano

Il quinto finalista previsto dalla procedura, e individuato con gli altri quattro in forma anonima a conclusione dei lavori della prima fase, è stato escluso in sede di seggio di gara per motivazioni di carattere puramente amministrativo e non ha potuto essere valutato negli aspetti progettuali dell’ipotesi tecnica proposta: si tratta del costituendo raggruppamento composto dall’arch. Andreas Faoro e dall’arch. Francesca Rizzetto.

Della proposta vincitrice, la Commissione giudicatrice (presieduta dal prof. Fulvio Irace e composta dall’arch. Enric Massip-Bosch, dall’ing. Paola Morganti, dall’arch. Fulvio Adobati e dall’arch. Dario Mazza) ha apprezzato in modo particolare «la misura e la ponderatezza con cui il progetto affronta le tematiche del concorso» attraverso una soluzione che «sviluppa una strategia di valorizzazione del Centro Piacentiniano per interventi minimali, incentrati soprattutto sulla riprogettazione delle pavimentazioni e sul ruolo protagonista del verde come nuovo connettivo», partendo da un «atteggiamento di rispetto per l’esistente che riconosce il valore identitario degli spazi piacentiniani, mettendone in risalto le potenzialità d’uso al momento solo parzialmente valorizzate».

«Per la prima volta dalla sua costruzione - spiega il sindaco di Bergamo Giorgio Gori - si interviene in modo significativo sugli spazi del centro della città bassa, pensato e realizzato cent’anni fa da Marcello Piacentini, con un’opera di riqualificazione che costituisce l’ultima tappa di un intenso lavoro fatto dall’amministrazione. Il tutto ha avuto inizio infatti in questi ultimi tre anni, visto che in passato poco o nulla si era fatto, riuscendo a sbloccare dopo trent’anni la partita dell’Ex Diurno, promuovendo con l’Università di Bergamo un percorso di partecipazione e, a seguire, approvando una Variante urbanistica che ha introdotto importanti elementi di novità e dando avvio, contemporaneamente, al restauro del teatro Donizetti. Ora si è arrivati a un passaggio fondamentale, con un progetto che andrà a modificare anche gli spazi aperti di questo importante e delicato luogo della nostra città».

Nella seconda fase ai finalisti è stato chiesto di approfondire a scala architettonica la proposta di massima presentata sotto forma di concept plan durante la prima fase, mirata all’inquadramento di alcuni spazi aperti, piazze e aree pubbliche verdi e pavimentate, anche attraverso nuove forme di utilizzo di immobili dismessi o di prossima dismissione.

Al vincitore verrà ora affidata la progettazione del primo lotto di intervento, previsto su Piazza Dante e sul sistema del Quadriportico, oltre al primo premio stabilito dal bando.

Dal 16 febbraio un’esposizione temporanea allestita nell’atrio del palazzo Casa della Libertà, in piazza della Libertà 7 a Bergamo, esporrà al pubblico gli elaborati del progetto vincitore e dei finalisti e la documentazione riguardante le proposte presentate dai 22 partecipanti alla prima fase concorsuale.

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