Odissea quotidiana per andare al lavoro Tra maleducazione, spaccio e degrado

Odissea quotidiana per andare al lavoro
Tra maleducazione, spaccio e degrado

Lo sfogo su Facebook di un collega giornalista che percorre tutti i giorni la tratta Torre Boldone-Bergamo: prima in Teb e poi sul piazzale della stazione, tra maleducazione, degrado e indifferenza.

Una vera e propria «odissea» giornaliera. Massimo Sonzogni, collega giornalista, descrive così il breve tragitto da casa al lavoro (Torre Boldone - Bergamo) e affida il suo rassegnato sfogo a Facebook. Questa volta non si tratta di ritardi o disagi ma di un viaggio in Teb dove domina la maleducazione e i controlli latitano, e di una camminata attraverso il piazzale della stazione dove, tra l’indifferenza generale, il degrado avanza.
Ecco lo sfogo: « Episodi quotidiani di un viaggio in Teb da Torre Boldone a Bergamo: Due ragazzi, due studenti attorno ai sedici anni, vengono rimproverati da un composto signore sessantenne perché se ne stanno stravaccati con i piedi sui sedili e con atteggiamenti strafottenti. Scendono con lui, lo insultano, lo sfidano e praticamente minacciano. In sostanza non si deve permettere di riprenderli. Meriterebbero invece due ceffoni e qualcosa di più, ma tranquilli sono minorenni e possono inveire contro chiunque e fare quello che vogliono. Li stiamo educando bene. Sono il nostro futuro.

Alla fermata di Borgo Palazzo salgono 5 studenti. “Voi avete il biglietto?” fa uno agli altri. “No, quest’anno niente abbonamento, tanto i controllori non ci sono mai e comunque non pagheremmo la multa”. In effetti i controlli sono qualcosa in via di estinzione. Fatti quattro calcoli, meglio pagare un paio di multe all’anno che un abbonamento annuale da centinaia di euro. Furbi i ragazzi, dei pirla gli abbonati. La Teb arriva in stazione a Bergamo: su una delle panchine c’è chi fuma tranquillamente uno spinello e altri che, altrettanto tranquillamente, vendono porcherie di ogni tipo. La fermata è un bazar dello sballo; ogni giorno. Un punto di riferimento importante per chi ha certi vizi. Intanto sul piazzale della stazione Fs due rappresentanti delle Forze dell’ordine guardano il cellulare e uno fuma. Probabilmente fanno bene, tanto anche se dovessero beccare qualche spacciatore dopo un paio d’ore questo sarebbe ancora lì a fare quel che vuole.

Di fronte alla stazione Fs si passa a fianco della recinzione del cantiere del nuovo ufficio turistico, l’Ufo, ormai pronto. Due persone, senza problemi, si concedono in pieno giorno ai propri bisogni fisiologici. Non mi risulta siano mai state date multe. Eppure siamo pronti a licenziare un professore o a multare per migliaia di euro un ragazzo perché in una notte d’estate non hanno resistito e l’hanno fatta in un cespuglio e in un vicoletto. Infine attraversiamo l’incrocio di via Bonomelli dove il verde dura circa 5 secondi, il giallo oltre 30 e il rosso forse ancora di più. E’ tutto normale, siamo in Italia.»


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