Oggi sei stato gentile? Due consigli: sorridere e ascoltare

Oggi sei stato gentile?
Due consigli: sorridere e ascoltare

La gentilezza è forse in disuso? Oggi si festeggia la Giornata della Gentilezza e c’è per fortuna chi ancora ci crede e invita a condividerla. Sono tanti i movimenti e le organizzazioni che sollecitano un galateo per essere gentili.

E se il 13 novembre si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, con l’obiettivo di diffondere il suo enorme potere, sarebbe bello pensare di esercitarci a essere gentili non solo in questa domenica, ma magari anche per tutta la settimana che ci aspetta.

La gentilezza ritorna come virtù da ricoprire e che, certo, richiede una certa educazione, non solo perché dimostra capacità di altruismo, ma perché la gentilezza è fondamentale per il nostro benessere. Semplicemente, è uno dei modi per essere felici. Anche con se stessi, non solo con gli altri. Con meno rabbia, senza continuare a sbraitare con tutti. E magari imparando a dire per favore e grazie con il nostro prossimo.

Ma quali sono le regole per essere gentili? Non basta svegliarsi e dire buongiorno magari anche sorridendo, bisogna fare di più: bisogna mettere in pratica la cultura della cortesia in tutte le sue forme.

Il buon auspicio arriva dallo psicologo Antonino Ferro, membro della Società di psicologia italiana (Spi), che suggerisce di fare della gentilezza una regola per vivere bene sempre. Ma se questo è difficile, ecco cinque regole semplici da applicare, valide in ogni occasione:

1 - Ascoltare gli altri: «L’ascolto tra gli esseri umani e’ fondamentale, nulla di più odioso è l’imposizione del proprio pensiero e della parola».

2 - Dopo aver ascoltato, riflettere sempre sulle parole e i pensieri degli altri: «La riflessione è utile sempre in ogni caso».

3 - Offrire, non imporre, nelle discussioni le proprie soluzioni e i punti di vista e sempre con molto garbo: «Come semi in un campo».

4 - Ascoltare i desideri degli altri e tentare di esaudirli: «Sarebbe una gran bella cosa per noi e per gli altri».

5- E in ultimo un gesto pratico, come per esempio lasciare il posto al parcheggio ad altri e magari anche con il sorriso, il posto in una cosa alla cassa, dando una mano con un sacchetto della spesa: «Mettere in pratica? Il consiglio più difficile», è la conclusione di Ferro.


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