Ok agli animali negli ospedali Ecco chi ha già detto sì

Ok agli animali negli ospedali
Ecco chi ha già detto sì

Ecco le strutture (ospedali e case di cura) bergamasche e lombarde che hanno già approvato il nuovo regolamento della Regione Lombardia sulla presenza degli animali da compagnia.

«Con il Regolamento regionale del 13 aprile 2017 abbiamo individuato i criteri per l’accesso di animali d’affezione alle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private accreditate, fornendo una risposta alle richieste di numerosi pazienti. Siamo convinti che consentire ai pazienti di ricevere le visite del proprio animale d’affezione abbia un valore terapeutico straordinario e ringrazio l’associazione “Amo gli animali onlus” per la realizzazione di questo spot che sensibilizzera’ anche altre Regioni a seguire l’esempio della Lombardia». Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nel corso della conferenza stampa di presentazione dello spot realizzato dall’associazione «Amo gli animali onlus», alla quale erano presenti, oltre all’assessore e al regista del filmato Edoardo Stoppa, il presidente dell’associazione Mauro Cervia e il direttore generale dell’Asst Niguarda Marco Trivelli.

«16 delle 27 Asst lombarde - ha spiegato l’assessore - hanno già deliberato il proprio regolamento interno e già oggi e’ possibile per i pazienti ricevere la visita dei propri animali d’affezione, le altre 11 lo predisporranno comunque entro la fine dell’anno».

Una novità assoluta è la possibilità di accesso di cani, gatti e conigli negli ospedali e nelle case di riposo, secondo le condizioni di sicurezza stabilite dalle strutture sanitarie o socio-sanitarie, rispettando i requisiti minimi riportati dal regolamento (gli animali devono essere accompagnati da maggiorenni, i cani devono essere muniti di museruola e condotti a guinzaglio; gatti e conigli, invece, dovranno essere alloggiati nell’apposito trasportino, almeno fino al momento della visita al paziente o all’ospite). Ecco le strutture bergamasche e lombarde che hanno già detto di sì.

ASST BERGAMO OVEST
Treviglio BG Ospedale
Treviglio BG PRESST Pianura Bergamasca
Romano di Lombardia Ospedale
Romano di Lombardia BG PRESST Pianura Bergamasca
Ponte San Pietro BG PRESST Isola Bergamasca
Dalmine BG PRESST Dalmine

ASST BERGAMO EST

Ospedale Bolognini

ASST DEL GARDA
Desenzano/Lonato Ospedale
Manerbio Leno BS Ospedale
Gavardo/Salo BS Ospedale

ASST VIMERCATE
Vimercate MB Ospedale
Carate Brianza MB Ospedale
Seregno MB Ospedale
Giussano MB Presidio Ospedaliero territoriale

ASST RHODENSE
Garbagnate Milanese MI Presidio Ospedaliero
Rho MI Presidio Ospedaliero Rho
Rho MI Presidio Ospedaliero Passirana
Garbagnate Milanese MI RSA Sandro Pertini

ASST VALTELLINA ALTO LARIO
Sondrio SO Presidio Ospedaliero di Sondrio
Chiavenna SOPresidio Ospedaliero di Chiavenna
Sondalo SO Ospedale “E.Morelli” Sondalo
Menaggio CO Ospedale “Erba-Renaldi”Menaggio
Morbegno SO P.O.T. Morbegno

ASST MANTOVA
Mantova MN Ospedale

ASST PINI CTO MILANO
Milano MI Ospedale

ASST NORD MILANO
Milano MI Ospedali

ASST SPEDALI CIVILI DI BRESCIA
Brescia BS Presidi ospedalieri

ASST LECCO
Lecco LC Ospedale

ASST MELEGNANO MARTESANA MI
Milano MI Ospedale

ASST NIGUARDA
Milano MI Ospedale

ASST LARIANA
Como CO Ospedale

ASST FATEBENEFRATELLI
Milano MI Ospedale

ASST MONZA
Monza MB Ospedale

ASST CHE PREDISPORRANNO REGOLAMENTO ENTRO IL 31/12/2017

ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo.

ASST di Crema

ASST Franciacorta

ASST Valleolona

ASST Santi Paolo e Carlo

ASST di Cremona ASST Ovest Milanese

ASST Valcamonica ASST Lodi ASST Pavia

ASST Papa Giovanni XXIII

ASST Sette Laghi

 È confermato l’obbligo di identificare e iscrivere all’anagrafe degli animali d’affezione per tutti i cani, i gatti destinati al commercio e quelli delle colonie feline e per i furetti di proprietà: i cani devono essere identificati entro trenta giorni dalla nascita e comunque prima della cessione a qualunque titolo, i gatti entro il secondo mese di vita. Possono accedere i cani identificati e iscritti all’anagrafe degli animali d’affezione, regionale o nazionale che devono essere condotti a guinzaglio della lunghezza massima di 1,5 metri e avere al seguito la museruola.

Tra le norme del regolamento, «i gatti e i conigli devono essere alloggiati nell’apposito tra­sportino, almeno fino al momento della visita al paziente o all’ospite; se liberati, devono essere adottati accorgimenti idonei ad evitare la fuga. I conduttori, in particolare, devono essere maggiorenni e in grado avere il pieno controllo dell’animale, munirsi di strumenti idonei alla raccolta e rimozione di eventuali deiezioni e perdite di pelo, portare al seguito documentazione sanitaria, quale il libretto sanitario oppure un certificato sanitario di buona salute e, per i cani, il certificato d’iscrizione all’anagrafe, attestante che l’animale è stato sottoposto a periodico controllo veterinario nei dodici mesi precedenti, pulire e spazzolare l’animale prima della visita, portare con sè un prodotto per la sanificazione delle mani, osservare, in generale, la massima cura affinchè l’animale non sporchi o crei disturbo o danno alcuno, in particolare nel caso di animali non sterilizzati. È facoltà delle strutture sanitarie individuare reparti o zone in cui vietare l’introduzione di animali o richiedere particolari accertamenti clinico-diagnostici sugli animali stessi ai fini del loro accesso».

Nei regolamenti delle Asst sono indicati: l’elenco delle specie animali ammesse; l’ambito di applicazione ( viene codificato in modo puntuale le strutture a cui possono accedere gli animali domestici, che generalmente escludono le terapie intensive, la chirurgia e le emergenza; le regole di accesso: deve essere formalizzata una richiesta scritta specificando la tipologia di animale (in alcune Asst viene richiesto il consenso da parte dei pazienti che condividono i locali); i luoghi e orari di accesso (vengono definiti i luoghi e gli orari in cui è possibile far permanere l’animale nella struttura di degenza, con relativa durata); i requisiti degli animali (come previsto dal Regolamento regionale); le regole di comportamento durante la visita; le azioni da adottare per la sanificazione dei locali e delle attrezzature in seguito alla permanenza dell’animale. Le Asst che hanno già adottato un proprio regolamento hanno predisposto la modulistica necessaria per la richiesta di autorizzazione e l’idoneità veterinaria per l’accesso degli animali.


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