Parcheggio selvaggio davanti alla Carrara «Arriva il carro attrezzi, ma tutti graziati»

Parcheggio selvaggio davanti alla Carrara
«Arriva il carro attrezzi, ma tutti graziati»

Un residente di via San Tomaso ha fotografato e messo alla berlina sui social network le auto parcheggiate in divieto di sosta giovedì sera di fronte all’accademia Carrara. I cartelli di divieto sono stati installati qualche mese fa dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di «liberare» la piazza dalle auto parcheggiate.

In occasione di eventi serali però molti sfidano il provvedimento. E la Polizia locale non sembra voler usare il pugno di ferro, come testimonia il post del residente: «Ho assistito a una interessante scenetta. Parcheggio oltremodo selvaggio in piazza Carrara (divieto assoluto di sosta pure per i residenti) probabilmente per evento alla Gamec. Macchine ovunque. Addirittura di traverso sui marciapiedi. Parcheggi a pagamento a 100 metri ovviamente vuoti. Interviene una pattuglia che per mezz’ora osserva, scruta, traccheggia, dirige anche il traffico! Arriva pure un carro attrezzi non si capisce per cosa. Dopo mezz’ora se ne vanno entrambi senza fare una sola multa o rimuovere un’auto. Strana scenetta che fa il paio con quella a cui ho assistito sabato scorso. Altra pattuglia che arriva, fa 7-8 multe ’a random’. Ma se alle 9 del sabato mattina l’auto dei residenti, disperati perché con la movida non si trova un buco, è in divieto ,chissà perché, la multa è certa. Sarebbe il caso di andare a parlare con il comando del polizia locale? Io residente non posso parcheggiare in piazza Carrara, non può farlo la donna con la spesa, né la madre col bambino, ma possono farlo i visitatori della Gamec o della Carrara o gli avventori di bar e ristoranti o i turisti che salgono in città alta o i tifosi del palazzetto? Io chiedo una cosa semplice: se c’è un divieto di rispetta senza differenze. Se il divieto è insostenibile non si interpretano i divieti ad libitum (volevo scrivere altro) ma si toglie il divieto. Siamo sufficientemente pieni di leggi inapplicabili. Ci mancano i reucci locali».


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