Parchi: la Lega torna alla carica «Ospitate profughi? Niente fondi»

Parchi: la Lega torna alla carica
«Ospitate profughi? Niente fondi»

La Regione torna alla carica dopo la bocciatura del precedente provvedimento: i parchi lombardi potranno accedere ai contributi regionali, solo e unicamente se utilizzati in modo da rispettare le finalità di valorizzazione ambientale previste da legge, statuti e disposizioni regionali.

In Regione Lombardia è stato approvato con voto segreto un emendamento alla finanziaria regionale proposto dalla Lega Nord. In Bergamasca è il caso del Parco dei Colli per la struttura della Ca’ Matta, dove sono stati ospitati i profughi.

«Sono molto soddisfatto per l’esito della votazione – commenta il consigliere Roberto Anelli, firmatario dell’emendamento –. E’ stata mantenuta la promessa che avevamo fatto nel corso del Consiglio Regionale del 3 novembre scorso, quando con voto segreto era passata una mozione dell’opposizione per concedere un finanziamento al parco regionale dei Colli di Bergamo, annullando di fatto il parere della Giunta».

«Abbiamo finalmente posto in Legge questo provvedimento, grazie al quale verranno automaticamente esclusi dalle risorse regionali tutti i Parchi che di fatto utilizzano impropriamente il patrimonio affidato loro in gestione. Ciò significa - conclude il consigliere della Lega Nord - che i Parchi regionali che decideranno di ospitare all’interno delle loro strutture clandestini o presunti profughi al posto di intraprendere attività volte alla valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale, non potranno ricevere contributi regionali di alcun tipo».

«Nonostante il Consiglio abbia annullato la decisione della Giunta di introdurre limitazioni all’accesso alle risorse regionali per i parchi che dovessero ospitare nelle loro strutture profughi e richiedenti asilo - commenta preoccupato Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd - la Lega ci riprova».

«Invece di bloccare il fondo ordinario, che sarebbe stato ben più pericoloso, perché in grado di impedire tutte le attività degli enti parco, frenano gli investimenti - aggiunge Scandella -, che per queste realtà rimangono comunque importanti».

«Siamo molto soddisfatti che il Consiglio abbia approvato questo emendamento - commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi -, che dimostra che quanto già fatto a suo tempo dalla Giunta era perfettamente coerente alle finalità previste dalle leggi regionali per lo stanziamento dei fondi ai Parchi limitatamente alla sola valorizzazione ambientale. Finalmente - conclude Terzi - si sancisce che l’utilizzo improprio del patrimonio affidato in gestione debba essere considerato criterio escludente per l’accesso alle risorse regionali, finalizzate alla conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale».


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