Parking Fara, apertura da rinviare Il ritardo minimo sarà di tre mesi

Parking Fara, apertura da rinviare
Il ritardo minimo sarà di tre mesi

Da un minimo di tre mesi a un massimo di chissà. L’abbandono del cantiere del parcheggio di via Fara da parte della Collini, notizia annunciata dall’assessore Marco Brembilla lunedì sera in Consiglio comunale, porta con sé la ridefinizione delle tempistiche dell’intero progetto.

Prevista per i primi mesi del 2021, l’apertura del parking dovrà per forza slittare a causa dell’interruzione dei lavori. Secondo l’accordo sottoscritto tra Collini e la concessionaria Bergamo Parcheggi, l’azienda dovrà lasciare via Fara entro il prossimo 15 dicembre, ma l’intesa tra le parti sarebbe (almeno per ora) solo di natura «logistica» e non economica: i costruttori chiedono 5 milioni di euro di extracosti, la Bergamo Parcheggi ne ha stimati solo 1,5 milioni.

La distanza dovrà essere colmata senza che il Comune metta un euro in più, come ribadito dall’assessore Brembilla. Dopo il 15 dicembre si apre una fase delicata, che porterà comunque a un ritardo. Bergamo Parcheggi, forte di un parere legale, è convinta di non dover procedere con una nuova gara e quindi di affidare i lavori alla terza classificata, la Rota Nodari di Almenno San Bartolomeo. Ma Palafrizzoni nella lettera di risposta inviata alla società ha espresso perplessità. «Ovviamente è una responsabilità di Bergamo Parcheggi – spiega l’assessore Marco Brembilla – però noi siamo consapevoli che il tema è molto delicato e quindi invitiamo a fare tutte le valutazioni del caso perché non sono ammessi errori». In caso di gara i ritardi sarebbero molto più ingenti: si andrebbe incontro infatti a una gara europea, con tempi più lunghi. Da un minimo di sei mesi a un massimo di circa un anno, al netto di intoppi come problemi procedurali ed eventuali ricorsi.


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