Parrocchie in campo domenica C’è la colletta per i terremotati

Parrocchie in campo domenica
C’è la colletta per i terremotati

In tutta la Diocesi domenica preghiere e raccolta di fondi per le popolazioni che sono state colpite dal sisma del 24 agosto.

«C’è un tempo per rialzarsi», per farlo c’è bisogno dell’aiuto e della solidarietà di molti. Per questo anche nelle parrocchie bergamasche domenica si terrà la colletta a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. La Diocesi partecipa così alla colletta nazionale indetta dalla Presidenza della Cei, che già all’indomani del terremoto aveva disposto l’immediato stanziamento di un milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle urgenze e ai bisogni essenziali.

«La Caritas bergamasca – dice il direttore don Claudio Visconti – sta già rispondendo generosamente, come sempre ha fatto in situazioni simili. Ci sentiamo particolarmente vicini alle popolazioni che stanno vivendo nella sofferenza. I bergamaschi come sempre sanno essere solidali e hanno già inviato i loro contributi economici». Nel conto aperto da Caritas i fondi raccolti ammontano a più di 250 mila euro, a cui si aggiungeranno le offerte delle parrocchie di domenica, rispondendo all’invito della Cei che ha dichiarato: «La Chiesa si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento. Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali sono invitate ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere».

La rete Caritas è accanto alle vittime e alle famiglie fin dalle prime ore dopo il sisma. A oggi, nel territorio di Rieti, dove 10 sono le parrocchie colpite, ci sono 8 campi della Protezione civile seguiti dalla Caritas diocesana locale, che sta supportando le famiglie delle vittime e le persone rimaste senza casa, e per le quali ha chiesto l’allestimento di alcune piccole tende per le celebrazioni religiose e l’ascolto dei loro bisogni. La Diocesi di Ascoli Piceno, che vede 3 parrocchie coinvolte, sta coadiuvando l’azione dei soccorritori con la distribuzione di 1.200 pasti.

Ancora difficile decidere come destinare i fondi: «Per il momento – spiega don Claudio - la situazione resta di grande emergenza: noi sosteniamo il lavoro degli operatori delle Caritas locali, perché non ha senso che si muovano persone che non conoscono la realtà». Caritas agirà come sempre in emergenze di questo tipo: «Sosterremo - spiega don Claudio - progetti socio-sportivo-educativo-pastorali a beneficio delle popolazioni. Nel rispetto delle realtà locali opereremo per comprendere attentamente quali siano i bisogni e ci confronteremo con le istituzioni locali».

Nella celebrazioni di domenica sarà ricordato chi nella notte del 24 agosto ha perduto la casa, un familiare, la propria vita. Chi volesse fare una donazione può utilizzare anche il conto bancario di Caritas Diocesana Bergamasca - Iban IT69E0503411105000000006330 causale «Terremoto Centro Italia»; per la deducibilità dal reddito bonifico bancario a favore della Associazione Diakonia Onlus, Iban: IT81V0542811101000000099169, causale «Erogazione libera - Terremoto Centro Italia».


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