Per l’orto botanico ancora lavori Giardino d’inverno e nuova serra

Per l’orto botanico ancora lavori
Giardino d’inverno e nuova serra

Rinnovata anche la convenzione con l’Associazione Rete degli Orti della Lombardia.

Approvata dalla Giunta la delibera relativa alla realizzazione del «Giardino d’Inverno - Nuova Serra Orto Botanico», un intervento del valore di 350 mila euro che va a completare la riqualificazione generale dell’orto botanico di Bergamo Lorenzo Rota comprensiva di altri importanti lavori (restauro della polveriera cinquecentesca e nuovi servizi igienici) da poco assegnati e la cui conclusione è prevista per la metà del 2021.

«ll giardino d’inverno e la nuova serra, uniti agli altri lavori in corso, aprono nuove prospettive per l’offerta culturale dell’orto botanico, una delle istituzioni più importanti della nostra città – dichiara l’assessore al Verde pubblico Marzia Marchesi –. La nuova serra, costituita oggi da strutture obsolete e poco integrate con il contesto circostante, diverrà fruibile tutto l’anno dai visitatori che potranno ammirare le interessanti collezioni attraverso percorsi di visita adeguati».

Con la demolizione del pergolato esistente sarà possibile procedere alla ricostruzione del «giardino d’inverno», uno spazio multifunzionale coperto costituito da una struttura metallica e vetrata, apribile su più lati, progettata per rendere più gradevole la permanenza dei visitatori e più funzionale l’aula didattica nel verde fruibile in tutte le stagioni.

La nuova serra, invece, avrà una superficie di circa 100 mq e sarà suddivisa in zone a seconda della tipologia di esemplari che, di conseguenza, saranno accolti a seconda delle condizioni di temperatura e umidità richieste per il loro mantenimento.

Attualmente, Il patrimonio collezionistico di piante che non sopportano le basse temperature trova ricovero tra fine ottobre e maggio sia in nella serra di 96 mq presente all’orto, sia negli spazi di 6 istituti scolatici della Città e dell’hinterland, grazie ad accordi di collaborazione per un progetto educativo.

In particolare, un quarto della serra attuale, aperta al pubblico da marzo ad ottobre, ospita un allestimento permanente di piante succulente (quelle che impropriamente vengono dette “grasse”); il resto dello spazio è dedicato all’invernamento. Mentre l’allestimento espositivo vero e proprio (Tropicarium) avviene nello «spazio attivo», il terrapieno retrostante la polveriera posto ad un livello inferiore della serra attuale. La nuova serra permetterà quindi un’unica allocazione di tutti gli esemplari e l’apertura al pubblico tutto l’anno.

«Altro passo in avanti importante in prossimità del cinquantenario che festeggeremo nel 2022. La conversione della pergola in aula nel verde, la nuova serra e il restauro della polveriera permetteranno a Bergamo di avere un giardino d’inverno come molte città europee. Un’occasione anche ripensare al nostro ruolo e a quanto possiamo essere rilevanti nel nostro territorio» ha detto il direttore dell’orto botanico Gabriele Rinaldi.

Viene confermata inoltre la Convenzione che disciplina il rapporto tra il Comune di Bergamo e l’associazione Rete degli Orti della Lombardia, di cui l’orto botanico di Bergamo è socio fondatore. Una collaborazione che riguarda l’istituzione bergamasca nelle sue diverse sezioni di Città Alta, Sala Viscontea e Valle della Biodiversità ad Astino ed è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di programmazione dell’offerta formativa per le scuole di ogni ordine e grado, di organizzazione e realizzazione delle attività culturali nell’ambito dell’educazione permanente rivolta a tutto il pubblico, di supporto nelle attività di valorizzazione e conservazione delle collezioni botaniche viventi e musealizzate presenti all’orto botanico Lorenzo Rota, di sviluppo di progetti sostenuti da partner istituzionali pubblici e privati a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.


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