Pesticidi, Uniacque garantisce: Buona l’acqua che scende  rubinetto
La sorgente Nossana

Pesticidi, Uniacque garantisce:
Buona l’acqua che scende rubinetto

L’acqua che scende dal rubinetto? «L’è buna», è buona. Il presidente di Uniacque (società che gestisce il servizio idrico integrato in quasi il 70% dei comuni orobici) Paolo Franco ci tiene a far chiarezza su quel che scende dai nostri rubinetti, dopo la diffusione dei dati Ispra sulla presenza di diserbanti e pesticidi in acque sotterranee e superficiali, anche in alcune aree della nostra provincia.

«Quelle rilevazioni non c’entrano nulla con le sorgenti da cui prendiamo l’acqua, come la Nossana - spiega Franco -. I dati dell’Ispra parlano di fiumi superficiali o sotterranei, legati anche alla conformazione calcarea di parte del nostro territorio. Le sorgenti - la Nossana, Algua, il ponte del Costone - hanno localizzazioni diverse, sgorgano dalla roccia». Quanto alla pianura, «a Ghisalba abbiamo un serbatoio che viene riempito grazie ai pozzi, e anche lì non si sono mai riscontrati problemi».

Qualche preoccupazione anche per l’acqua domestica, dopo i dati Ispra sui pesticidi, si era diffusa sui social network. È per questo che Franco tiene a precisare: «L’acqua è buona, facciamo un lavoro quotidiano per garantire la sicurezza e la qualità del servizio. Il tutto validato dai controlli dell’Ats». Nei laboratori Uniacque, nel 2015, per la sola acqua destinata al consumo umano sono stati controllati settemila campioni con 273 mila analisi.

I controlli più «serrati» vengono eseguiti sulle reti di distribuzione. «In anni di controlli non si sono mai riscontrati problemi legati a pesticidi - assicura Franco -. Certo, siamo consapevoli che una parte dell’inquinamento rilevato dall’Ispra deriva da opere non fatte, per esempio in alcuni piccoli comuni dove ci sono ancora terminali fognari non trattati, o dalle attività agricole non controllate. Questo ci spinge a essere ancora più assidui nei controlli in chiave preventiva, e a portare avanti gli investimenti (circa 20 milioni l’anno) per la depurazione e il collettamento».


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