Piazzale Alpini, ecco come cambierà Su «L’Eco» due pagine sul progetto

Piazzale Alpini, ecco come cambierà
Su «L’Eco» due pagine sul progetto

Il monumento svetterà al centro, ma senza fontane. Le «vasche» di piazzale Alpini - in passato oggetto di veementi polemiche - spariscono nel progetto di riqualificazione che trasformerà l’area di 13 mila metri quadri «nella più grande piazza di Bergamo».

È l’obiettivo dell’amministrazione Gori, che ieri ha presentato il nuovo volto dello spazio tra le Autolinee, via Mai e viale Papa Giovanni, ridisegnato dall’architetto Remo Capitanio, che si è aggiudicato il bando di progettazione del Comune. «Per ridare ai cittadini un luogo da vivere», commenta il sindaco Giorgio Gori, confidando che quel Monumento all’Alpino lo inaugurò nel 1962 proprio suo nonno Giovanni, allora presidente delle Penne nere.

Cosa cambia rispetto a oggi? Dalle slide salta all’occhio la sfoltita alla vegetazione esistente con l’effetto dei 10 mila metri quadri di nuova pavimentazione (lastre da 25 metri quadri ciascuna in un’alternanza di calcestruzzo lavato e normale, con una tessitura chiaro-scuro). Guai a dire che sarà la piazza «gemella» di quella della stazione, perché - dicono gli addetti ai lavori - dislivelli e materiali diversi la renderanno molto più dinamica. Il cantiere - diviso in due lotti - partirà tra novembre e dicembre (col Villaggio di Natale che dovrà provvisoriamente traslocare, questione che Palafrizzoni affronterà con gli operatori), per concludersi, nell’ipotesi più rosea, entro l’estate 2019.


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