«Possibile terza dose di vaccino». Speranza: servirà contro le varianti

«Sarà molto probabile dover fare una terza dose di vaccino, un richiamo che sarà probabilmente ”modificato” per coprire le varianti. Bisognerà dunque passare da una fase straordinaria ad una fase ordinaria e penso che questa nuova ordinarietà possa essere affidata alla nostra straordinaria rete di medici di medicina generale». Così il ministro della Salute Roberto Speranza a «Che tempo che fa» su Rai3.

«La terza dose di vaccino? In questo momento non abbiamo certezze ma i nostri ricercatori ci dicono che sarà molto probabile dover ricorrere a una terza dose come richiamo necessario ed eventualmente ci potranno essere anche modifiche dei vaccini per coprire le varianti. Dobbiamo passare da una fase di straordinarietà a una di ordinarietà nell’affrontare questa epidemia: va bene vaccinare in tutti gli spazi possibili e immaginabili, come le palestre, ma se penso a un tempo più lungo i luoghi preposti alla vaccinazione devono tornare ai loro scopi originari. I 40.000 medici di medicina generale possono essere la leva essenziale per gestire la fase ordinaria». Lo ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a «Che Tempo Che Fa» su Rai3.

«Prudenzialmente alcune attività non hanno ancora una data di ripartenza, come le discoteche, ma al netto dei singoli settori abbiamo delle linee guida. Dal 15 giugno si torna alle feste e alle celebrazioni accedendo con il green pass, avendo quindi o fatto il vaccino o avere un tampone negativo nelle ultime 48 ore o aver avuto il Covid negli ultimi 6 mesi» ha dichiarato il Ministro della Salute che ha aggiunto: «Stiamo tornando negli stadi, l’11 giugno ci sarà la partita inaugurale del Campionato europeo, il nostro Paese sarà la vetrina d’Europa. Per l’estate dobbiamo continuare con questo approccio».

Le mascherine? «Sono e restano fondamentali, il distanziamento resta ed è fondamentale e evitare gli assembramenti è una regola decisiva. Ciò che ha cambiato i giochi è sicuramente la campagna vaccinale, siamo arrivati a oltre 34 milioni di dosi somministrate. Dobbiamo guardare con fiducia alle prossime settimane, ma tenendo i piedi per terra».

Una novità anche sul green pass: «Stiamo lavorando perchè possa arrivare nel più breve tempo possibile, quello cartaceo c’è già ed è quello che si usava per spostarsi tra le regioni arancioni o rosse, ma presto avremo quello digitale. È previsto il green pass europeo, ma lavorerò anche a un green pass per i paesi extra UE come il Giappone, gli Stati Uniti o il Canada. Farò questa proposta alla prossima riunione dei ministri della Salute, se troveremo il modo di condividere questo strumento possiamo aiutare la mobilità».

A breve si inizia con le vaccinazioni dei ragazzi: «Dobbiamo usare il più possibile i pediatri di libera scelta. I pediatri italiani sono pediatri di straordinaria qualità che hanno un radicamento sul territorio, un rapporto di fiducia molto importante con le famiglie. Io vorrei che ci sia il loro massimo protagonismo sempre nel coordinamento con i territori e le Regioni» per la vaccinazione ai 12-15enni. Speranza sottolinea: «La vaccinazione dai 12 ai 15 anni sarà importante per la ripresa della scuola a settembre».

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