Prevenzione stragi, ragazzi «On the road» 18enni in pattuglia con la Polizia locale

Prevenzione stragi, ragazzi «On the road»
18enni in pattuglia con la Polizia locale

Quest’anno 22 comandi coinvolti per dare più consapevolezza e meno rischi agli studenti.

«Fare esperienza in prima persona di momenti, anche drammatici, della realtà è una forma di educazione che in questa legislatura vorremmo sia un investimento, non una spesa; dare la possibilità a questi ragazzi di essere accompagnati da adulti che, quotidianamente, affrontano questi eventi e seguire il loro esempio, è un’opportunità che dovrebbe essere garantita a un sempre maggior numero di ragazzi». Questo il pensiero e l’impegno espresso da Riccardo De Corato, Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, intervenuto a Palazzo Pirelli alla Conferenza Stampa di presentazione della nuova edizione di «Ragazzi on the road», iniziativa rivoluzionaria e unica in Italia che dal 2007 ha coinvolto quasi 200 ragazzi tra diciottenni delle scuole secondarie di secondo grado e studenti universitari, formandoli ed educandoli sul campo a una maggiore responsabilità e consapevolezza dei rischi, soprattutto in ambito stradale, per la prevenzione e la gestione delle emergenze.

L’edizione 2018 del progetto, ormai consolidato, coinvolgerà 22 Comandi di Polizia Locale distribuiti nelle province di Milano, Bergamo, Brescia e Varese: “il prossimo anno parteciperanno anche realtà delle province di Como e Monza e Brianza” come annunciato da Alessandro Fermi, Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, che nel corso della Conferenza Stampa ha dichiarato: “questi studenti avranno la straordinaria opportunità di “imparare facendo”, che è sempre il modo più valido ed incisivo per apprendere.

Questo percorso, poi, si inserisce a mio avviso a pieno titolo in quello che normalmente definiamo educazione alla legalità, la cui efficacia passa dal tenere comportamenti corretti non per il timore della sanzione ma perché si comprende davvero che il rispetto delle regole conviene individualmente e a tutta la società. Solo seguendo le regole si può vivere tutti meglio e in sicurezza”. “Mettersi al volante è una faccenda molto seria, che non va sottovalutata per il rispetto che dobbiamo alla nostra salute e a quella altrui” ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia ricordando che nel 2016 (dati Istat) in Italia sono morte 3.283 persone a causa di incidenti stradali. E la Lombardia, nel medesimo periodo, ha contato 434 vittime. Senza considerare gli invalidi permanenti e i feriti (249 mila in Italia di cui 45 mila in Lombardia), i “segnati” nel corpo e nell’anima. Gli incidenti sono la prima causa di mortalità tra i ragazzi e che il costo sociale dei sinistri con lesioni nella sola Lombardia nel 2016 è stimato poco meno di 3 miliardi di euro (fonte Eupolis su dati Istat e MIT). “Numeri agghiaccianti - ha rimarcato Fermi - che delineano un’incidentalità, fortunatamente in calo, che va combattuta attraverso un approccio di azioni coordinate che, se da un lato devono prevedere investimenti mirati sulle infrastrutture, dall’altro devono puntare sulla prevenzione, sulla percezione dell’irreversibilità del rischio che sembra, in ultima analisi, il pilastro mancante nell’accostamento alla guida di veicoli a motore soprattutto tra i più giovani. Occorre accompagnare gli interventi per la messa in sicurezza delle strade con percorsi di educazione all’utilizzo consapevole dei veicoli tra i più giovani, pertanto l’iniziativa di “Ragazzi On The Road” va assolutamente nella direzione giusta e trova il nostro convinto sostegno”. 2 Due le settimane di attività “On The Road”, dall’11 al 24 giugno, “in pattuglia contro i pericoli della strada” con la Polizia Locale e a stretto contatto con le Forze dell’Ordine e di Pronto Intervento. I giovani partecipanti al progetto, circa una quarantina, avranno anche l’opportunità di viaggiare a bordo dei mezzi del soccorso sanitario come di entrare nelle shock room di alcuni ospedali, tra cui l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. I giovani partecipanti al progetto, sempre nel rispetto della privacy, non potranno utilizzare gli smartphone in modo da cogliere la presa diretta di ciò che vedranno e vivranno. Le attività saranno ancora una volta documentate dai “Reporter” dell’Università degli Studi di Bergamo, ove da anni è attivo un Tirocinio d’Eccellenza, e pubblicate sui vari social network con particolare attenzione a Instagram (il più utilizzato da loro). I ragazzi tramite i social, prima e dopo le esperienze, diventeranno così “influencer”, si racconteranno attraverso le Instagram stories, per trasmettere ed esprimere pensieri, opinioni ed emozioni ai propri followers con l’unica regola di sentirsi liberi di trasmettere ogni pensiero relativo all’esperienza ai propri coetanei anche per cercare nuovi protagonisti per gli anni futuri.

“Nessuna repressione o rieducazione, ma una prevenzione direttamente sul campo” specifica Alessandro Invernici, giornalista e ideatore del format del progetto “Ragazzi On The Road” avviato 11 anni fa in Valle Seriana (Bg) dall’agente di Polizia Locale Giuseppe Fuschino. “Facciamo, per così dire, sbattere la testa ai giovani, mediante un’esperienza senza filtri, e spesso anche cruda, prima che si facciano male sul serio o, peggio, perdano la vita per un clic al volante, piuttosto che per una distrazione fatale”.

“E i giovani ne rimangono segnati. Tant’è che, al termine della sorta di “mini naja” educativa, si dichiarano più consapevoli dei rischi della strada e non solo e decidono di trasmettere tale esperienza ai propri coetanei e amici, aderendo anche all’associazione Ragazzi On The Road” afferma il presidente Giancarlo Bassi. Tra le novità della nuova edizione dell’iniziativa anche lo studio della rielaborazione delle esperienze vissute dagli studenti. “In un’ottica di crescita e sviluppo del progetto, prenderemo parte allo stesso affiancando i ragazzi aderenti nello svolgimento delle diverse attività, cercando di cogliere opportunità e criticità per contribuire ulteriormente a rendere tale iniziativa ancora più formativa” afferma Alessia Nastri, psicologa del Traffico. “L’affiancamento-tutoring costituirà anche un’importante occasione per agevolare e facilitare in itinere (anzi on the road) la rielaborazione delle esperienze vissute, focalizzandosi in particolar modo sulla percezione del rischio connesso alla mobilità e alla sicurezza stradale e sui temi dell’educazione alla legalità in senso lato”. L’obiettivo del progetto “On The Road” è sensibilizzare, infondere consapevolezza, responsabilità e meno rischi ai giovani; giovani che rappresentano anche la fascia di età di più colpita dagli incidenti stradali, da qui infatti parte il loro compito di divulgare, come testimonial tra i giovani, il nuovo Numero Unico d’Emergenza “112” e dell’app salvavita Where Are U.

“Come Regione Lombardia, per favorire la crescita di questa iniziativa, metteremo a disposizione le competenze delle Polizie Locali, i rapporti istituzionali tra i soggetti impegnati e il sostegno economico in funzione delle risorse disponibili con un grande auspicio che questo progetto possa diffondersi in tutta la nostra Regione ed anche oltre i confini lombardi” ha concluso l’Assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato. Oltre a De Corato e al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Fermi sono intervenuti in Conferenza Stampa i Consiglieri Segretari dell’Ufficio di Presidenza Giovanni Malanchini e Dario Violi, i consiglieri Paolo Franco e Jacopo Scandella, il vicepresidente dell’Associazione “Ragazzi On The Road” Egidio Provenzi - che ha ricevuto i saluti insieme ai Ragazzi da parte anche dell’Assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Lara Magoni - la responsabile della comunicazione di AREU Cristina Corbetta insieme ai rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, della Polizia Locale di Milano, Istituzioni, Sindaci e Comandanti delle 22 Amministrazioni che partecipano al progetto 2018: Comuni di Orio al Serio, Alzano Lombardo, Albino, Treviglio, Scanzorosciate, Desenzano sul Garda, Treviolo, Trezzo sull’Adda, Rovato, Dalmine, Corte Franca, Olgiate Olona, Sirmione, Brignano Gera d’Adda, 3 Gromo, Zogno, Ardesio, Arzago d’Adda, Padenghe sul Garda, Ponte Nossa, Spirano, Terre del Serio e Unione insieme sul Serio (ove è nata nel 2007 l’iniziativa). Collaborano all’iniziativa: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Areu, 118, Procura della Repubblica di Bergamo, Sistema Socio Sanitario Regione Lombardia - Asst Garda e Asst Papa Giovanni XXIII, Polizia Locale di Milano, Sacbo - Orio al Serio International Airport, Anpas Lombardia, Croce Rossa e Croce Bianca e Aci Bergamo, Nucleo Sommozzatori Treviglio. L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo Ufficio Scolastico per la Lombardia, Università degli Studi di Bergamo, Diocesi di Bergamo - Ufficio Pastorale Età Evolutiva, Comunità Montana Valle Seriana, Camera di Commercio Bergamo, Promoserio Val Seriana e Val di Scalve e Parco delle Orobie. Non mancherà il tradizionale incontro tra i protagonisti del progetto e una rappresentanza di Atalanta B.C. da sempre a fianco di “On The Road”. Significativo il sostegno fornito dal Lions Club International (Desenzano Lago e Città di Clusone).

Nell’elenco dei main supporter del progetto figurano: UBI Banca, UniAcque, Fondazione Credito Bergamasco, Immobiliare Percassi, FAI, Federazione Autotrasportatori Italiani, Airoh, Lamiflex, Oriocenter, Radici Group. Trai i supporter: Az Veicoli, Trattoria D’Ambrosio, Pandizucchero, Crispi UP, Life Club. Partner del progetto: Officina della Comunicazione, l’Azzurro Communication, Pandora format, BMM, Video Maker Bergamo, Studio Fotografico da Re, Hotel Promotions, Tucano Urbano. Le attività dei Ragazzi vengono documentate all’indirizzo www.ragazziontheroad.it dai “Reporter” dell’Università degli Studi di Bergamo e consultabili attraverso i social: la pagina Facebook “Ragazzi On The Road”, così come su Twitter “@OnRagazzi”, Instagram “ragazziontheroad” e il canale YouTube “Ragazzi OnTheRoad”. Una Serie Web - la prima del suo genere, incentrata sul rapporto dei ragazzi con l’Emergenza, recentemente presentata presso l’Università Cattolica di Milano - racconta sotto forma di Real Time il “viaggio” dei giovani protagonisti che potranno essere seguiti sul canale YouTube “Ragazzi On The Road” e scelti al fine di individuare il miglior “Ragazzo” e “Reporter” “On The Road”. La Serie Web - sostenuta da UBI Banca, prodotta da Officina della Comunicazione - mostrerà il cambiamento, le emozioni, gli imprevisti, ma anche la fatica giornaliera dei protagonisti e di chi si occupa a vario titolo e ruolo della sicurezza.

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