Primo Maggio in casa, giro di vite in strada Giovedì identificati in 3.257: 68 le sanzioni
Controlli della polizia in via Camozzi

Primo Maggio in casa, giro di vite in strada
Giovedì identificati in 3.257: 68 le sanzioni

Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli in occasione del Primo Maggio e per le giornate di sabato 2 e domenica 3, per contrastare la circolazione di chi viola le disposizioni per il contenimento dell’epidemia da coronavirus. I dati della Prefettura di giovedì 30 aprile. In via Bonomelli interrotto party abusivo in un bed&breakfast

Il Primo Maggio e il suo ponte – sabato 2 domenica 3 – devono essere trascorso in casa quest’anno: lo prevedono le disposizioni per il contenimento dell’emergenza sanitaria da coronavirus.

Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli sulle strade per questi tre giorni: fino a lunedì 4 non sarà infatti ancora possibile andare a far visita ai parenti. I motivi per uscire di casa devono riguardare le salute, il lavoro e la necessità-urgenza (spesa).

La Prefettura ha intanto reso noto i dati dei controlli di giovedì 30 aprile: 3.257 persone identificate, di cui 68 sanzionate e 5 denunciate a piede libero. Controllate anche 1.001 attività commerciali: una è stata sanzionata.

Tra i servizi di controllo, la questura segnala che intorno alle 2 della notte tra giovedì 30 aprile e venerdì 1° maggio, personale della Squadra volante è intervenuto in via Bonomelli dove, in un Bed&Breakfast era stata segnalata da alcuni residenti la diffusione di musica ad alto volume con grida e schiamazzi. «Sul posto si accertava che all’interno di un appartamento la legittima affittuaria del B&B aveva invitato altri quattro connazionali e organizzato un party a base di alcool e musica – spiega la polizia in una nota –. Dopo l’intervento degli operanti sia l’affittuaria che gli ospiti, tutti residenti altrove, infastiditi dal fatto di essere stati costretti a interrompere la festa in atto e in stato di ebbrezza, oltraggiavano e minacciavano gli operatori e alcuni di loro opponevano resistenza al compimento degli atti previsti. Quattro persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per vari reati con contestuale sanzione per violazione normativa anti-Covid.


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