Proposta della consigliera Magoni «Test antidroga agli studenti a scuola»

Proposta della consigliera Magoni
«Test antidroga agli studenti a scuola»

Visti i dati preoccupanti della diffusione di droga tra i giovani, la consigliera regionale bergamasca ha presentato in Consiglio Regionale la proposta di effettuare il test della droga agli studenti.

«I dati di queste ultime settimane ci offrono uno scenario davvero inquietante. La diffusione del fenomeno tra i più giovani è dilagante e i numeri ci dicono che bisogna intervenire fin da subito con azioni mirate già all’interno degli istituti scolastici». È questo il commento di Lara Magoni, Consigliere regionale del Gruppo Maroni Presidente, che ha presentato oggi in Consiglio regionale una interrogazione urgente indirizzata all’Assessore al Welfare Giulio Gallera per valutare la realizzazione di un progetto sperimentale da attuarsi nelle scuole a seguito di un tavolo di lavoro regionale per la prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti soprattutto tra i più giovani.

lara magoni

lara magoni

«Da sportiva ritengo questo un strumento già di per sé deterrente. Ed è dimostrato-continua la Vice Campionessa del mondo di sci-che la prevenzione costituisca, in ambito scolastico, lo strumento più efficace per la riduzione del rischio e delle problematiche determinate dall’uso di sostanze stupefacenti. I programmi di prevenzione svolti nella scuola, infatti, consentono di raggiungere i giovani in un’età in cui non hanno ancora consolidato comportamenti devianti, attraverso l’acquisizione di informazioni, conoscenze ed abilità comportamentali utili al mantenimento ed al miglioramento della propria salute. Sono soddisfatta dell’impegno preso dall’Assessore in aula e ritengo che con la collaborazione delle ATS e dell’Ufficio Scolastico regionale-conclude la Consigliere bergamasca che è componente della Commissione Sanità in Consiglio regionale-vi possa essere un gioco di squadra mirato e in grado di individuare tutte le azioni possibili per fare prevenzione e deterrenza nei confronti di un fenomeno che è motivo di malessere in numerose famiglie lombarde».


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