Qualità della vita, centrodestra critico «Sicurezza, dati preoccupanti»

Qualità della vita, centrodestra critico
«Sicurezza, dati preoccupanti»

I consiglieri comunali di centrodestra Stefano Benigni, Alberto Ribolla, Andrea Tremaglia e Davide De Rosa – rispettivamente di Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Lista Tentorio – intervengono in merito ai risultati dell’indagine “Qualità della Vita” promossa dal quotidiano Sole 24 Ore.

«Dalla ricerca promossa dal quotidiano Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle diverse province italiane, emergono dati preoccupanti riguardanti Bergamo - dichiarano i consiglieri comunali di centrodestra Benigni (FI), Ribolla (Lega Nord), Tremaglia (FdI) e De Rosa (Lista Tentorio). “Un dato che certamente non ci stupisce - visto l’esponenziale aumento di episodi di criminalità a Bergamo – è l’87esimo posto in graduatoria per il numero di rapine a cui si ricollega un allarmante 81esimo posto per i furti in appartamento. Sul fronte sicurezza dunque, ci troviamo ai piedi della classifica, con un preoccupante 89esimo posto. È evidente che la politica di annunci e titoli di giornale mai accompagnati da fatti concreti, portata avanti in primis dal Sindaco di Bergamo Gori e dal Vicesindaco Gandi, non ha portato i benefici sperati. Come centrodestra, abbiamo più volte invocato la necessità di portare i militari nella nostra città e di aumentare i sistemi di videosorveglianza, rimanendo tuttavia inascoltati. Allo stesso modo sono rimasti inascoltati i nostri dubbi riguardo al progetto di marketing territoriale a favore delle aziende annunciato a gran voce quasi due anni fa dal Sindaco di Bergamo e che evidentemente non ha dato i frutti sperati. In tema di “spirito d’iniziativa” (che calcola il numero di imprese registrate) infatti raschiamo il fondo della classifica con un desolante 93esimo posto, in tema di “start up” invece ci troviamo al 34esimo posto - che associato ad una crescente disoccupazione giovanile - ci fa poco sperare. Ci chiediamo dunque quali siano stati gli effettivi risultati del famoso piano di incentivi lanciato dalla Giunta di centrosinistra nella città di Bergamo e quante aziende in questi due anni vi abbiano effettivamente aderito. Anche nel campo della ristorazione – concludono i Consiglieri – arranchiamo con un 81esimo posto. È evidente la necessità di investire maggiormente nel commercio e di potenziare l’offerta turistica. Ci auguriamo che questa classifica serva da monito affinché finalmente vengano prese in considerazione anche le proposte del centrodestra, soprattutto in tema di sicurezza».

Pronta la risposta del sindaco Giorgio Gori: «Se i consiglieri di minoranza sapessero leggere, - rispondono da Palazzo Frizzoni al comunicato pervenuto oggi pomeriggio dal centrodestra - si sarebbero accorti che i dati della classifica che il Sole24Ore ha pubblicato questa mattina sono su base provinciale, non comunale. L’Amministrazione del Comune di Bergamo poco può fare su un territorio che conta circa 1milione di abitanti, ovvero la popolazione provinciale che non risiede nel capoluogo. Il loro comunicato stampa risulta quindi essere del tutto pretestuoso e fuorviante, visto che il Sole24Ore ha reso lo spaccato di una provincia di ben 242 comuni, molti dei quali amministrati da sindaci di Forza Italia e Lega Nord, ovvero gli stessi schieramenti dei consiglieri d’opposizione del Consiglio Comunale di Bergamo. Probabilmente i consiglieri di minoranza sono stati agitati da una certa “fretta” di apparire. Detto questo, le graduatorie, come sempre sostenuto, vanno assunte con cautela. Che diano risultati positivi e negativi, sono comunque uno stimolo a lavorare con maggiore impegno».


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