Quanti sono i rintocchi del Campanone?  Non 100 e nemmeno 180 – La lettera

Quanti sono i rintocchi del Campanone?
Non 100 e nemmeno 180 – La lettera

Quanti sono i rintocchi del Campanone? Cento oppure 180? Risposte entrambe sbagliate, almeno secondo un nostro attento lettore che li ha contati. Erminio cerca di rispondere all’eterno dubbio.

Egregio Sig. Direttore

Scrivo al suo quotidiano in quanto pilastro della memoria storica e delle tradizioni della nostra città. Qualche sera fa, mentre passeggiavo in Città Alta durante il suono del Campanone, sono rimasto sconcertato nel sentire affermare che i rituali rintocchi erano “cento”. lo sono nato in Città Alta nel 1946 e vi ho abitato fino al 1960, da ragazzini non avevamo i videogiochi e la televisione si sbirciava dalla vetrata del Caffè dei Tasso, per il resto ci si divertiva con poco, per esempio nelle serate estive in Piazza Vecchia contando i rintocchi del Campanone, che allora era ancora suonato manualmente e, tocco più o tocco meno, erano sempre 180 “centottanta”. All’epoca l’orologio non era elettrico ed una persona saliva tutte le sere le scale fino alla cella campanaria dove attorno alla grossa campana era posto uno scomparto in legno con alcune panche e dal batacchio pendeva una grossa corda, che serviva per la manovra del batacchio stesso. Poi verso la metà degli anni ‘50 un incendio ha distrutto una parte delle strutture in legno, non ricordo l’anno esatto ma certamente lo potrà rintracciare negli archivi del suo giornale. Nell’occasione sono stati elettrificati sia l’orologio che il suono della campana e con disappunto dei cittadini i rintocchi sono diventati meno precisi ed un poco balbuzienti.

Non so chi ha certificato l’informazione dei cento rintocchi, probabilmente qualche manager non cittadino un po’ frettoloso e certamente un poco superficiale. Io venerdì scorso 13 luglio in Piazza Vecchia ho contato 135/137 rintocchi; del resto il mondo non è nato col sistema decimale ed un miglio non sono un migliaio di metri. Con le attuali tecnologie penso che oggi ci vorrebbe poco a riportare il suono del Campanone agli originari 180 rintocchi puliti, sarebbe ripristinare l’autenticità di una tradizione.

A proposito venerdì la campana suonava l’ora esatta ma il quadrante dell’orologio era indietro di circa dieci minuti.

Poiché, vista l’età, qualcuno potrebbe mettere in dubbio i miei ricordi, allego la fotocopia del libricino “La tua Bergamo”, parte di un serie che annualmente per un certo periodo veniva regalata a tutti gli alunni delle elementari, e che penso possa fugare ogni dubbio.

Nella speranza di rendere un utile servizio alla mia città, ringrazio per l’eventuale ospitalità sulle vostre pagine.

Fumagalli Erminio


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