Lombardia  verso la zona arancione  Iss: contatti da ridurre, a casa il più possibile

Lombardia verso la zona arancione
Iss: contatti da ridurre, a casa il più possibile

Lombardia, Piemonte e Marche potrebbero passare dal giallo all’arancione. La Basilicata potrebbe passare in rosso: è quanto potrebbe accadere, secondo quanto si apprende, alla luce dei dati esaminati dalla cabina di regia che confluiranno nel monitoraggio che sarà presentato venerdì 26 febbraio. L’Umbria rischia il rosso, in bilico anche Friuli Venezia Giulia, Lazio e Puglia.

Tre regioni rischiano di passare in fascia arancione e tre in zona rossa. Lo annuncia Ansa in attesa delle conferme ufficiali. Secondo i dati dell’ultimo monitoraggio disponibile, quello della settimana scorsa a rischio delle restrizioni maggiori sono Basilicata, Abruzzo e Umbria.

Sono invece Lombardia, Marche e Piemonte che rischiano di entrare in zona arancione. In bilico tra il giallo e l’arancione ci sono invece Friuli Venezia Giulia, Lazio e Puglia.

«Sono complessivamente 15 le Regioni/Province autonome con un rischio alto o moderato, rispetto alle 13 della scorsa settimana. In particolare, cinque Regioni (Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria) rispetto alla settimana precedente hanno un livello di rischio alto. Sono 10 (contro 12 la settimana precedente) le Regioni/Province autonome con una classificazione di rischio moderato (di cui cinque ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei (contro 8 la settimana precedente) con rischio basso» spiegano dall’istituto Superiore della Sanità.

Aumenta infatti il «numero delle regioni e delle province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva sopra la soglia critica: 8 contro le 5 della settimana precedente. In alcune regioni il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all’incidenza «impongono comunque misure restrittive» si legge nella bozza dell’Iss di monitoraggio settimane della pandemia. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua ad essere alto ma sotto la soglia critica (24%). Aumentano i ricoveri in terapia da 2.074 (16/02/2021) a 2.146 (23/02/2021), stabile l’area medica.

«L’età mediana dei casi di Covid diagnosticati è diminuita a 44 anni» evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

«Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano - continua la bozza -, sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitarì» sottolinea l’Iss nel monitoraggio ribadendo «di innalzare le misure di mitigazione per raggiungere una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità».

«È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine» si legge ancora nel documento.


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