Rapina alla Bcc di via Partigiani Individuati gli autori, il video del colpo
un frame del filmato della rapina ripreso dalle telecamere di videosorveglianza interne

Rapina alla Bcc di via Partigiani
Individuati gli autori, il video del colpo

La Polizia di Stato ha individuato i due autori della rapina alla filiale di Bergamo della Banca di Credito Cooperativo dell’Oglio e del Serio di via dei Partigiani avvenuta il 3 aprile del 2019

La Polizia di Stato, a seguito di una lunga e laboriosa indagine, ha individuato i due autori della rapina alla filiale di Bergamo della Banca di Credito Cooperativo dell’Oglio e del Serio, di via dei Partigiani avvenuta il 3 aprile del 2019.

Nel primo pomeriggio del 3 aprile 2019 due individui travisati, uno dei quali armato di pistola, fecero accesso all’Istituto bancario e, sotto la minaccia dell’arma, asportarono la somma di oltre € 31.000 dandosi alla fuga, dapprima a bordo di una Fiat Uno rubata e, dopo aver abbandonato la vettura, appiedati, percorrendo la via Pradello in direzione via Stoppani.

In questa circostanza uno dei due rapinatori asportava il denaro della cassa e approfittando del fatto che un impiegato della banca si era dato alla fuga attraverso il corridoio posto nel retro, seguiva il medesimo percorso , accedendo al cortile condominiale retrostante tramite una via nota esclusivamente agli addetti ai lavori.

Il successivo 16 ottobre 2019 il medesimo sportello bancario veniva interessato da un’ulteriore, analoga rapina. In quest’ultima occasione un rapinatore solitario e travisato ,dopo aver scavalcato il bancone, si appropriava della somma di circa € 14.000 in banconote di vario taglio, dandosi poi alla fuga percorrendo disinvoltamente il corridoio interno della banca.

Per questa seconda vicenda il personale della Squadra Mobile, a seguito di un’intensa indagine, concentrava l’attenzione su un rapinatore, già noto agli investigatori,e lo traeva in arresto il successivo 11 novembre 2019. L’attività investigativa infatti consentiva di ottenere inconfutabili riscontri sulla responsabilità penale di Giuseppe Di Matteo che a quel tempo godeva del regime della semi-libertà. Quest’ultimo infatti allora aveva nella propria disponibilità una auto Fiat Punto, intestata alla moglie, autovettura utilizzata dall’autore della seconda rapina e posteggiata nei pressi dell’istituto bancario.

Tali riscontri inducevano l’Autorità giudiziaria ad emettere ordinanza di custodia cautelare in carcere a cui veniva data immediata esecuzione. Dal raffronto delle immagini delle due vicende delittuose si notava un’assoluta somiglianza delle caratteristiche fisiche, della statura, movenze, e perfino del modo di scavalcare il bancone, tra uno dei rapinatori della rapina del 3 Aprile 2019, ed il Di Matteo; ma non solo: la sicura conoscenza dimostrata del percorso di fuga, non accessibile al pubblico, l’uso di un cappello tipo pescatore e di una mascherina di colore bianco, nonché la modalità di scavalcamento del bancone si rivelavano ulteriori preziosi elementi di riscontro.

Parallelamente veniva sviluppata un’attività d’indagine finalizzata all’identificazione del complice armato della prima rapina, che, dalle immagini, risultava essere leggermente claudicante. A tale fine venivano effettuati discreti pedinamenti nei confronti di un pregiudicato bergamasco, annoverante precedenti specifici, M.B. classe 1961, assiduo frequentatore del Di Matteo e conosciuto dagli investigatori per questa leggera anomalia fisica.

Si procedeva ad una perquisizione presso l’abitazione di quest’ultimo sita a Sorisole nel corso della quale si rinvenivano dei guanti riconoscibili per un marchio impresso e ben visibile, identici a quelli indossati da entrambi i rapinatori, un ombrello utilizzato al termine della rapina dal Di Matteo per celarsi alle telecamere e soprattutto un verbale di sanzione amministrativa per una violazione al Codice della Strada, elevata dalla Polizia Locale di Bergamo in data 12.03.2019 alle ore 12.00 in via Stoppani a Bergamo e relativa all’autovettura in uso a Di Matteo. Tale sanzione pagata da M.B., faceva desumere innanzitutto che l’auto fosse già transitata da via Stoppani qualche giorno prima della rapina, allorquando i due si erano recati verosimilmente effettuare un sopralluogo e che M.B., il complice, potesse avere la disponibilità della vettura in uso a Di Matteo .

In considerazione degli elementi raccolti l’Autorità giudiziaria emetteva avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti degli autori della rapina perpetrata il 3 aprile 2019, ovvero Di Matteo Giuseppe, in atto detenuto, come detto, per la successiva rapina commessa in data 16 ottobre 2019, e per M.B., anch’egli detenuto, in quanto, nelle more, tratto in arresto, unitamente ad un altro pregiudicato bergamasco, da personale dell’Arma dei Carabinieri per la tentata rapina consumata ai danni della banca Valpolicella Benaco filiale di Caprino Veronese (VR) e per la rapina consumata ai danni dell’ufficio postale di Castiglione delle Stiviere (MN), avvenute il 18 giugno.


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