Ryanair, cancellazioni voli nel mirino «Intervenga il Ministero dei Trasporti»

Ryanair, cancellazioni voli nel mirino
«Intervenga il Ministero dei Trasporti»

Viste le centinaia di cancellazioni di voli senza preavviso, l’onorevole Michele Anzaldi, chiede l’interveto del Governo. Nei prossimi giorni potrebbero essere interessati fino a 380 mila passeggeri.

«Il caos che sta colpendo i voli della Ryanair, creando pesantissimi disagi e danni economici agli utenti, richiede un intervento urgente delle istituzioni. Il ministero dei Trasporti valuti se non sia opportuno sollecitare immediatamente l’intervento dell’Enac e se non sia il caso di coinvolgere anche l’Authority dei Trasporti. Le stesse Regioni colpite dai disagi, che finanziano la compagnia con incentivi, dovrebbero valutare se non ricorrano i presupposti per chiedere indietro i fondi». È quanto dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, componente della commissione Trasporti della Camera, annunciando la presentazione di un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio.

«L’Enac dovrebbe intervenire immediatamente - prosegue Anzaldi - per imporre alla compagnia irlandese la riprotezione di tutti i passeggeri coinvolti, anche su voli di altre compagnie, con il risarcimento danni derivanti dal mancato viaggio e il sostenimento di tutte le spese collaterali; comminare alla compagnia una multa salata per interruzione di pubblico servizio; pretendere chiarezza sulla situazione operativa dell’azienda; valutare se ricorrano i margini per la sospensione del COA (certificato di operatore aereo). Per un errore di programmazione sulle ferie dei piloti, infatti, dai giorni scorsi Ryanair ha iniziato a procedere con la cancellazione senza preavviso di decine di volti al giorno. Solo ieri 80. Nelle prossime settimane saranno centinaia, coinvolgeranno secondo stime della stampa fino a 380mila passeggeri, dei quali una parte molto rilevante saranno italiani. Solo ieri sono stati interessati dalle cancellazioni improvvise gli scali di Bergamo, Bologna, Pisa, Brindisi, Venezia-Treviso e Palermo. Siamo di fronte ad una situazione di disagi senza precedenti».

«Se la sostenibilità dei servizi Ryainair - aggiunge ancora Anzaldi - nasce da una gestione dei contratti di lavoro talmente rigida da non permettere di ovviare a questioni normali quali le ferie dei piloti, significa che qualcosa non va. Se i piloti vanno in ferie, perché l’azienda non prende dei sostituti? Possibile che non sia in grado di garantire servizi programmati, peraltro già pagati dai passeggeri? E’ vero che il capo dei piloti, il comandante Conway, ha rassegnato le dimissioni?».


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