Rifugi orobici, 15mila pernottamenti Sempre più stranieri e famiglie

Rifugi orobici, 15mila pernottamenti
Sempre più stranieri e famiglie

Il bilancio Estate con 15 mila pernottamenti nelle strutture Cai e circa 50 mila coperti ristoro Tanti dall’ Est. Nel 2019 sarà replicata la gratuità per gli under 16: quest’ anno 640 partecipanti

Questi i numeri che fotografano la stagione estiva appena conclusa dei 17 rifugi del Cai sulle Orobie (sezioni di Bergamo, Piazza Brembana, Clusone e Lovere). Una stagione nel complesso considerata molto positiva, anche se non con gli stessi numeri - da tutti ritenuti eccezionali - del 2017, quando meteo, iniziative e la Cordata della Presolana furono tra i motivi di un vero e proprio boom di presenze sulle nostre montagne.

Diciannove rifugi aderenti A dare man forte a un’estate 2018 comunque anch’essa da incorniciare, c’ è stato il progetto «Giovani e famiglie in montagna». Iniziativa con cui si dava la possibilità agli under 16 accompagnati di soggiornare gratuitamente ne rifugi convenzionati.L’iniziativa era promossa dall’«Osservatorio per le montagne bergamasche». Diciannove i rifugi che hanno partecipato al progetto, del Cai ma anche privati: Luigi Albani, Alpe Corte Bassa, Marco Balicco, Cesare Benigni; Antonio Baroni al Brunone, Fratelli Calvi, Capanna 2000; Baita Cassinelli, Mario Merelli al Coca; Antonio Curò; Angelo Gherardi, Laghi Gemelli, Fratelli Longo, Rino Olmo, Ostello al Curò, Passo San Marco 2000, Resegone, Nani Tagliaferri, Terre Rosse. Alla proposta hanno aderito, fino al 15 settembre scorso, 162 famiglie, per un totale di 640 partecipanti.


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