«Riccardo,  il tuo cappello smarrito è qui» Asti chiama Bergamo: troviamo l’alpino
Il cappello nel bar «Il Mattone» di Asti

«Riccardo, il tuo cappello smarrito è qui»
Asti chiama Bergamo: troviamo l’alpino

Un barista di Asti ha contattato L’Eco di Bergamo per restituire il cappello a un alpino che lo ha perso durante l’Adunata nazionale: «So solo che si chiama Riccardo e probabilmente appartiene alla sezione di Bergamo».

Dopo la grande Adunata nazionale degli alpini ad Asti, alla quale hanno partecipato 85 mila penne nere di cui 4 mila bergamasche, dalla città piemontese arriva un appello per cercare di restituire a un alpino il suo cappello, smarrito e riconsegnato al proprietario di un bar del centro di Asti, dove si trova tuttora in attesa del proprietario. Paride Candelaresi, 31 anni, titolare del bar caffetteria «Il Mattone» di via Brofferio 182, ha contattato la nostra redazione per chiedere ai lettori bergamaschi di condividere il suo appello: «Tutto è iniziato sabato – racconta Paride, che da dieci anni gestisce il locale –: un ragazzo di nome Riccardo, unica informazione che ho di lui, è venuto più volte nel mio bar chiedendo se avevamo trovato il suo cappello, ma purtroppo non c’era. Dopo di lui è arrivato un altro alpino e ci ha portato un cappello: se arriva Riccardo, ha detto, restituiteglielo. Ma Riccardo domenica non è passato, l’Adunata è finita e il suo cappello è rimasto qui».

Il cappello di «Riccardo»

Il cappello di «Riccardo»

«Ho promesso che avrei fatto tutto il possibile per restituire il cappello a questo alpino – aggiunge Paride – per questo vi chiedo di condividere il mio appello con i vostri lettori. Riccardo dovrebbe essere di Bergamo: la vostra sezione durante l’Adunata era posizionata proprio qui vicino al nostro locale e abbiamo servito tantissimi bergamaschi. Se lui o qualcuno che lo conosce legge questo appello si metta in contatto con noi». Paride Candelaresi è raggiungibile al numero di cellulare 345.8701353 o al telefono del locale 0141.31231.

«Spero che riusciremo a rintracciare questo alpino – conclude Paride –, sarebbe bello ricambiare in qualche modo, anche con un piccolo gesto come questo, le tante emozioni che l’Adunata ha regalato alla città di Asti. L’energia e la positività degli alpini, in particolare quelli di Bergamo e di Udine che erano i più vicini al nostro locale, ci hanno conquistato e con il nostro lavoro abbiamo fatto il possibile per servirli nel migliore dei modi. Chissà, magari l’anno prossimo ci uniremo anche noi alle penne nere per partecipare all’Adunata di Treviso».

Ecco dove si trova «Il Mattone».


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