Mattarella e Muti al Donizetti - Video Mercoledì 8 pagine  su L’Eco di Bergamo
Il presidente Mattarella nel palco al Donizetti (Foto by Ufficio Stampa Quirinale)

Mattarella e Muti al Donizetti - Video
Mercoledì 8 pagine su L’Eco di Bergamo

Bergamo accoglie il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato è atterrato all’aeroporto di Orio al Serio poco prima delle 18 e dopo una breve sosta in Città Alta è arrivato al teatro Donizetti per assistere al concerto che celebra il 50° anniversario dell’esordio del maestro Riccardo Muti.

L’Eco di Bergamo segue l’appuntamento con collegamenti in tempo reale, foto e commenti dei presenti. Nell’edizione in edicola mercoledì 30 novembre invece otto pagine sulla visita del presidente. I bergamaschi potranno salutare il Presidente della Repubblica in tre diversi momenti durante la sua presenza in città: il primo stasera sul Sentierone intorno alle 20.15 quando il Presidente arriverà al Teatro Donizetti. Il secondo è invece previsto intorno alle ore 10 di domani nello spazio antistante la sede de L’Eco di Bergamo; infine Mattarella saluterà i bergamaschi intorno alle 12, sempre domani, in piazza Vecchia, dove si recherà per una breve visita guidata.

Al suo ingresso al Teatro Donizetti, il Presidente della Repubblica è stato accolto da un lungo e caloroso applauso. Tutto il pubblico si è alzato in piedi ad applaudire quando è apparso nel palco centrale. Un applauso con standing ovation continuato ancora più caloroso all’ingresso sul palco di Riccardo Muti, di cui parte del pubblico di platea non si era accorto perché girato verso il Capo dello Stato. Dopo aver diretto l’orchestra nell’inno di Mameli, Muti ha voluto prima fare un saluto al Presidente e poi annunciare che il primo brano eseguito, la sinfonia del Don Pasquale, era dedicata a Gianandrea Gavazzeni «un grande direttore» morto venti anni fa a Bergamo.

Il programma del concerto di martedì sera di Riccardo Muti con l’Orchestra giovanile «Luigi Cherubini» al Teatro Donizetti prevede in apertura un omaggio a Donizetti con la Sinfonia dal «Don Pasquale».

Seguirà la Sinfonia n. 4 in do minore «Tragica» D 417 di Franz Schubert e dalla Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pëtr Il’ic Cajkovskij, pagina che faceva parte del programma del concerto del 1966, quando Muti – ospite della Gioventù musicale bergamasca – diresse nello stesso Teatro Donizetti l’Orchestra «Vit Nejedly» di Praga, una città che in quegli anni stava dall’altra parte della Cortina di ferro.

Il secondo tempo delle due giornate “presidenziali” inizierà con alla redazione de L’Eco di Bergamo, attorno alle 10 di mercoledì mattina, poi il presidente della Repubblica riprenderà la strada che sale per Città Alta per la tappa universitaria, atteso alle 11 a Sant’Agostino dal rettore del nostro ateneo per l’inaugurazione dell’anno accademico. Il tempo per un abbraccio ideale agli studenti, poi rotta su Piazza Vecchia per l’incontro col vescovo Francesco Beschi, la visita a Santa Maria Maggiore e il contatto con i bambini di Bergamo, che lo marcheranno affettuosamente in alcune tappe dei suoi spostamenti.

Nella mattinata di martedì il Consiglio comunale di Bergamo, riunito in seduta straordinaria, ha consegnato la Medaglia d’Oro al maestro Riccardo Muti. «Ricordo una serata molto particolare, quella di 50 anni fa a Bergamo» ha commentato il maestro che però dice scherzosamente pensando all’età che passa «di non amare la ripetizione degli anni che passano e il numero 50». E aggiunge: «Ero molto emozionato quel giorno». Poi poi parla di Donizetti: «Iniziai la mia carriera con il Don Pasquale». Il maestro si è riunito poi con il sindaco Gori prima della cerimonia ufficiale di consegna della medaglia d’oro. Durante la cerimonia il saluto è stato del sindaco Gori, dell’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti e del direttore artistico del Teatro Donizetti Francesco Micheli.


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