Ricordate l’inchieste sulle camicie verdi? Il gup: non luogo a procedere per tutti

Ricordate l’inchieste sulle camicie verdi?
Il gup: non luogo a procedere per tutti

Ricordate l’inchiesta sulle camicie verdi? Era scattata addirittura nel 1996 e l’accusa aveva chiesto nello scorso ottobre il rinvio a giudizio per le 31 persone accusate di aver fatto parte della «guardia nazionale padana». Stamattina, mercoledì 18 novembre, è stato deciso il non luogo a procedere per tutti

Ora si attendono, c’è tempo 30 giorni, le motivazioni della decisione del gup Tino Palestra che peraltro era abbastanza scontata. L’accusa era di «aver promosso, costituito, organizzato o diretto un’associazione di carattere militare».

L’inchiesta era scattata nel 1996, quando l’allora procuratore di Verona Guido Papalia aveva dato il via alle indagini sulla «guardia nazionale padana». Un gruppo che, per la Lega, era composto dai militanti incaricati del servizio d’ordine durante le manifestazioni. Ma che secondo l’accusa rappresentava invece una sorta di organizzazione militare parallela.

In passato, tra le «camicie» sotto accusa c’erano anche i «big» del Carroccio, come Umberto Bossi (all’epoca segretario federale), Roberto Maroni, Francesco Speroni, Roberto Calderoli, Mario Borghezio, Giancarlo Pagliarini e Marco Formentini. Poi prosciolti perché il Senato e la Camera avevano decretato «l’insindacabilità delle condotte degli imputati parlamentari», ritenendo che «l’associazione Camicie verdi non fosse che un servizio d’ordine simile a quelli organizzati da altri partiti in occasione dei comizi o delle manifestazioni di piazza».

L’inchiesta è invece continuata per gli altri indagati (tutti lombardi e veneti ma nessun bergamasco) e, nel 2010, a Verona (dove risiedeva la maggior parte dei coinvolti) è arrivato il primo rinvio a giudizio. Poi, a 18 anni dall’inizio delle indagini, la competenza è passata al tribunale di Bergamo: nel settembre del 2014, il tribunale di Verona aveva accolto l’eccezione di incompetenza territoriale presentata dall’avvocato di uno degli accusati. E il fascicolo è quindi arrivato a Bergamo.

È nella nostra provincia, infatti, che si iniziano a «filare» le camicie verdi. Più nello specifico, l’atto costitutivo sarebbe nato proprio nel «sacro suolo» di Pontida (nel giugno del 1996), durante uno dei raduni del Carroccio. Qui venne fondato il «Comitato di liberazione della Padania, il quale si dota di un servizio d’ordine organizzato nell’ambito dei territori della Padania, che viene denominato Camicie verdi». E a Stezzano, pochi giorni dopo, ci fu il «debutto» della «guardia nazionale padana».

In passato il processo era tornato più volte in udienza preliminare in attesa dei pareri delle Camere, della Corte costituzionale e dell’Assemblea di Strasburgo e ogni volta i termini venivano sospesi.


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