Rifugi abusivi tra i rifiuti Senzatetto vicino all’A4 -Video

Rifugi abusivi tra i rifiuti
Senzatetto vicino all’A4 -Video

Alcuni immigrati in un vecchio stabile abbandonato: «Non do fastidio, vorrei un lavoro».

Carrozzerie di vecchie automobili, sacchi dell’immondizia, cartoni, bottiglie rotte, scarpe, vestiti e molti altri rifiuti. Questo lo spettacolo che ci si trova di fronte percorrendo la stradina che taglia la rotatoria all’uscita del casello A4 di Bergamo. Qui si trova uno stabile abbandonato da molti anni e divenuto la dimora di senzatetto.

Da due anni vive a Bergamo e da circa un anno e mezzo sta nello stabile: «Sono partito dalla Libia con un barcone e sono arrivato a Lampedusa – afferma il giovane –. Poi ho lavorato per un po’ di tempo in Sicilia raccogliendo olive e, in seguito, sono stato a Reggio Calabria facendo sempre dei lavori precari nei campi». Due anni fa il giovane ha preso un autobus per raggiungere Bergamo: «Qui avevo dei miei amici connazionali e pensavo sarebbe stato più facile trovare un lavoro. Non è stato così e se la mia situazione non migliora sarò costretto a ritornare in Tunisia», dice rassegnato. Il tunisino è un immigrato irregolare e non avendo i documenti non riesce a trovare nessuna struttura che lo ospiti per la notte. Ogni tanto aiuta dei suoi amici tunisini con dei piccoli lavoretti di fortuna ma non è sufficiente per garantirgli una vita dignitosa: «Per fortuna al Patronato San Vincenzo mi aiutano facendomi fare una doccia e consegnandomi indumenti e generi di conforto. Inoltre ogni giorno vado a pranzo nella parrocchia di Sant’Anna dove ci sono molti poveri come me: veniamo aiutati dal parroco. Anche la Caritas mi aiuta quando ho bisogno di mangiare».


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