Rischio specie esotiche invasive Campagna all’aeroporto di Orio

Rischio specie esotiche invasive
Campagna all’aeroporto di Orio

Informare i viaggiatori sui rischi legati alla diffusione di specie esotiche invasive e promuovere comportamenti consapevoli nei viaggiatori per contrastare il fenomeno: questi gli obiettivi della campagna informativa del progetto europeo Life Gestire2020 all’aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio, Bergamo, dove il progetto ha realizzato materiali informativi e uno spot video per informare i viaggiatori.

Nei prossimi mesi a questo seguirà un presidio integrato, su base analisi di rischio, composto da Carabinieri Forestali ed ERSAF e con la collaborazione di Agenzia Dogane, SACBO e Guardia di Finanza per verificare l’ingresso delle specie aliene invasive che entrano in Italia attraverso l’aeroporto di Bergamo, il terzo aeroporto più trafficato del paese.

Le specie esotiche invasive sono specie vegetali e animali introdotte dall’uomo, volontariamente o involontariamente, al di fuori della loro naturale area di distribuzione. Nei territori dove si insediano con successo, sono in grado di causare gravi danni alla biodiversità, ma anche danni sociali, sanitari ed economici.

LIFE IP GESTIRE 2020 è progetto europeo coordinato da Regione Lombardia e condotto insieme a 7 partner (ERSAF, Carabinieri Forestali, LIPU, WWF, FLA e Comunità Ambiente srl) finalizzato alla realizzazione di una strategia regionale per la tutela di Rete Natura 2000 e della biodiversità in Lombardia. «Tra gli scopi del progetto, oltre ad azioni mirate alla conservazione degli habitat e delle specie più vulnerabili e minacciate, vi è il contrasto alla presenza delle specie invasive attraverso la prevenzione, le azioni di sensibilizzazione e la gestione del fenomeno. Presso l’aeroporto saranno presenti materiali informativi e spot video, allo scopo di informare i viaggiatori sui rischi collegati al trasporto di specie aliene invasive e come ognuno di noi può contribuire nel prevenire il rischio di nuovi arrivi di specie invasive durante il viaggio».

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