Rondò A4, Pirellone in campo «Serve subito un nuovo progetto»

Rondò A4, Pirellone in campo
«Serve subito un nuovo progetto»

«Migliorare radicalmente l’ingresso e l’uscita dei veicoli privati dalla città di Bergamo sull’asse autostradale A4, sulla tangenziale della città e sull’innesto per l’aeroporto di Orio al Serio».

È questo l’obiettivo della riunione convocata dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, alla quale ha invitato tutti i soggetti interessati. «La struttura in sofferenza, sulla quale occorre al più presto intervenire con un progetto ad hoc, - spiega Sorte - è la rotatoria che smista il traffico in entrata e uscita dalla città, decisamente inadeguata per una realtà dinamica e produttiva come Bergamo. Occorre realizzare al più presto un nuovo progetto, che veda protagoniste le Istituzioni locali, Comune e Provincia (il sindaco Gori, il presidente della Provincia Rossi e il consigliere delegato alla Mobilità Gandolfi), la Regione, con la partecipazione naturalmente della società Autostrade per l’Italia Spa».

L’area dall’alto

L’area dall’alto

Sono fra 70 e 90 mila i veicoli che transitano dalla rotonda di entrata e uscita dall’A4, che si collega anche alla tangenziale di Bergamo. Nelle ore di punta, gli automobilisti che entrano o escono dalla città sono costretti a lunghe attese o rallentamenti snervanti.

«Per affrontare concretamente questi disagi - conclude Sorte - e garantire maggiore sicurezza e funzionalità, nei prossimi giorni riuniremo i soggetti interessati, con l’obiettivo di elaborare al più presto una proposta operativa». L’incontro, al quale saranno invitati anche i parlamentari lombardi, sarà fissato a breve, per definire una soluzione adeguata ai bisogni del territorio.

La Provincia accoglie con favore le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte circa la volontà di affrontare l’inadeguatezza dello svincolo autostradale del casello di Bergamo. «Siamo molto felici se la Regione vorrà entrare nella partita partecipando ai prossimi incontri - dichiara il consigliere provinciale delegato alla Viabilità Pasquale Gandolfi - auspicando che tale interessamento possa prevedere anche una compartecipazione economica».

Il consigliere Gandolfi ricorda infatti che già da un paio di mesi è in atto un percorso che ha portato a un confronto con tutti i soggetti interessati, e sono in corso valutazioni tecniche per scegliere tra una rosa di ipotesi. Risale allo scorso 27 novembre la lettera firmata congiuntamente dal presidente Matteo Rossi e dal sindaco del capoluogo Giorgio Gori, indirizzata ad Autostrade per l’Italia e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere di intervenire su un’infrastruttura «inadeguata, pericolosa e poco degna di una città che merita una porta d’accesso decisamente migliore e più funzionale rispetto ai flussi di traffico attuale», considerata anche la presenza del terzo aeroporto in Italia per traffico di passeggeri.

La lettera ha portato alla ripresa di un confronto che era interrotto dal 2013 e a un incontro che si è svolto poco prima di Natale tra Comune, Provincia, Autostrade e Ministero: «La Provincia ha portato 5 ipotesi di intervento – spiega Gandolfi -, ma per scegliere quale sia la più adatta in termini di rapporto tra costi e benefici è stata valutata la necessitò di uno studio sulle movimentazioni di traffico, che stiamo approfondendo e che dovrebbe concludersi nel giro di un mese e mezzo».

Provincia, Comune di Bergamo e Autostrade per l’Italia stanno portando avanti congiuntamente lo studio tecnico; una volta conclusa la fase di studio sarà possibile incontrarsi per valutare le ipotesi di intervento.

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