Sala: «Mi ricorderò di alcune regioni...» Dalla Sardegna: «È meglio che taccia»
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala

Sala: «Mi ricorderò di alcune regioni...»
Dalla Sardegna: «È meglio che taccia»

«Vedo che alcuni presidenti di Regione, ad esempio quello della Liguria, Giovanni Toti, dicono che accoglieranno a braccia aperte i milanesi quando si potrà viaggiare tra una Regione e l’altra».

«Altri, non li cito, dicono “magari se fanno una patente di immunità” è meglio». Lo ha sottolineato mercoledì 27 maggio il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel quotidiano video che posta sulle sue social. «Qui parlo da cittadino prima ancora che da sindaco: quando deciderò dove andare per un weekend o una vacanza me ne ricorderò».

Il sindaco di Milano ha parlato della data del 3 giugno, quando il governo deciderà se anche i lombardi potranno lasciare la loro regione per spostarsi in altre. «Ne abbiamo necessità e voglia, per andare a trovare un parente, per andare al mare o in montagna. Poi stiamo facendo bene i compiti a casa e, per esempio, la mia ordinanza di ieri (vietata la vendita di bevande da asporto dopo le 19, ndr) va in questa direzione, cioè cercare di contenere la potenziale diffusione del Covid - ha spiegato il sindaco -. Quello che il governo deciderà noi lo applicheremo, sia chiaro, però chiedo al governo, in particolare l’ho chiesto ieri al ministro Boccia, che non ce lo dicano il giorno prima, e mi sembra anche naturale, perché molti si devono organizzare».

Inoltre «la cosa che mi interessa di più è capire in base a che parametri verrà presa questa decisione - ha aggiunto -. Capire, essere informato, considereranno l’R0, il numero di tamponi fatti, le persone in terapia intensiva, cosa? In fondo io credo che sia giusto dare questo tipo di informazione, sarebbe anche carino che ce lo dicessero, poi qualcuno deciderà e noi applicheremo. Ma in questa situazione credo che l’essere partecipe di quello che sta succedendo è fondamentale».

«Sala in materia di coronavirus dovrebbe usare la decenza del silenzio, dopo i suoi famigerati aperitivi pubblici in piena epidemia». Così il governatore della Sardegna Christian Solinas replica al sindaco di Milano Giuseppe Sala sulla questione del passaporto sanitario. «Nessuno ha chiesto improbabili patenti di immunità, ma un semplice certificato di negatività», ha precisato il presidente.


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