Il vescovo: «Camminiamo insieme
per superare le fatiche di questo tempo»

La solenne celebrazione presieduta dal vescovo Francesco Beschi mercoledì mattina dalle 10.30 in Cattedrale per il patrono Sant’Alessandro.

Il vescovo: «Camminiamo insieme per superare le fatiche di questo tempo»
La celebrazione per il patrono Sant’Alessandro in Cattedrale presieduta dal vescovo Francesco Beschi
(Foto di Colleoni)

«Nella pandemia che ha colpito così duramente Bergamo la nostra forza morale si è rafforzata grazie alla fede. Ci attendono ancora mesi di grande impegno, non solo dal punto di vista della salute e dell’emergenza sanitaria, ma anche nel lavoro, nella scuola e nella cura delle fragilità. L’augurio è di continuare a camminare insieme grazie alla forza interiore alimentata dalla fede e condividere fatiche ma anche soddisfazioni». È l’augurio di monsignor Francesco Beschi a chiusura della celebrazione per il patrono Sant’Alessandro. Il vescovo di Bergamo ha presieduto la Messa solenne nel duomo in Città Alta nella mattinata di mercoledì 26 agosto alla presenza dei rappresentanti delle principali istituzioni di Bergamo in una cerimonia inevitabilmente trasformata dalle misure anti Covid. Nei primi banchi, rigorosamente distanziati, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, gli onorevoli Antonio Misiani ed Elena Carnevali, l’assessore regionale Lara Magoni.

Il vescovo ha ricordato nella preghiera le vittime della pandemia che ha così duramente colpito la Bergamasca e ha riflettuto nell’omelia sul tema della compassionericonoscendo quanto l’emergenza Covid abbia inciso sulla vita delle persone provocando sofferenza e dolore e mettendo anche in moto azioni di aiuto, vicinanza e condivisione.

«La compassione - ha ricordato Beschi - non si limiti a essere un’emozione o chiave di lettura di quanto abbiamo vissuto, ma diventi, a partire dalla pandemia, scelta morale. Compassione significa amare e soffrire: diventi per noi uno stile di vita».

Monsignor Beschi ha ricordato il lockdown, i morti e i malati di Covid, le ferite della Bergamasca per la pandemia. «Condividere la prova è già una vittoria» ha detto. «La comunità - ha spiegato il vescovo di Bergamo - non edifica la città ma la trasforma in comunità fraterna».

Le celebrazioni per la solennità del patrono Sant’Alessandro proseguono alle 17 con la recita dei Vespri e alle 18 la Messa, sempre celebrata dal vescovo, nella basilica di Sant’Alessandro in Colonna. La serata di oggi prevede un momento artistico musicale di particolare pregio con il concerto del pianista Giuseppe Albanese che, nello spazio all’aperto del «Lazzaretto on stage», eseguirà un programma con brani di Beethoven e Schubert. Si tratta di un evento particolarmente atteso per la presenza di un musicista di fama internazionale che proporrà qui a Bergamo un concerto dai toni vibranti e intensi.

Durante tutta la giornata di oggi è aperto anche il grande allestimento di «Sant’Alessandro in centro», la versione 2020 della tradizionale Fiera di Sant’Alessandro. Sul Piazzale degli Alpini si svolgeranno attività didattiche, dimostrazioni, degustazioni con l’offerta della grande varietà di prodotti enogastronomici del territorio bergamasco.

Venerdì 28 e sabato 29 sarà il linguaggio teatrale ad affrontare in modo inusuale il tema della compassione con uno spettacolo particolarmente intenso. «Chiedimi se sono di turno» è il monologo di e con Giacomo Poretti, per la regia di Andrea Chiodi, che andrà in scena sul palco del Lazzaretto per due serate. I biglietti per il concerto e per la proposta teatrale sono acquistabili sul sito www.vivaticket.com.

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