Scampata alla spagnola e due guerre «Covid, con il vaccino presto finirà»
La signora Maria Mora compie oggi 103 anni

Scampata alla spagnola e due guerre
«Covid, con il vaccino presto finirà»

Compie oggi, 23 febbraio, 103 anni Maria Mora, di Villa di Serio. Il marito morto per un incidente stradale: ha cresciuto 5 figli da sola.

Essere sempre sulla corda con il sorriso e una vitalità inesauribile. Sulla corda di un violino che intona un quotidiano inno alla vita da oltre un secolo. Questa è la linfa che alimenta la voglia di sapere, di capire, di stare al passo nella società tecnologica dell’ultra centenaria di Villa di Serio. Un passo ritmato dal bastone a cui volentieri rinuncia per riassaporare la libertà di un tempo anche se tra le pareti di casa, quello di Maria Mora classe 1918. Una classe di ferro che ha navigato a vista in un secolo, il novecento, segnato da due guerre, dalla povertà, da una pandemia (la spagnola) dalle contestazioni sessantottine, dallo sviluppo economico e che è approdata nel terzo millennio con grinta e determinazione rimanendo sempre al timone per il bene della sua famiglia.

Cinque figli cresciuti praticamente da sola con tanti sacrifici perché il marito Stefano Facchinetti che sposò nel 1945, morì in un incidente stradale quando l’ultimo nato aveva solo 16 mesi. E la pandemia da Covid per Maria è una sfida da vincere e commenta: «Mi ammalai di febbre spagnola quando ero ancora in fasce ma miracolosamente guarii come raccontava la mia mamma. Il Covid non mi fa paura. Tutte le sere ascolto i dati e i consigli dei medici. E con i vaccini presto finirà». E proprio nei prossimi giorni la signora Mora è già prenotata per la vaccinazione anti Covid.

Infatti Maria Mora non perde notizia. La mattinata la dedica alla lettura del suo quotidiano preferito (L’Eco di Bergamo) e poi la televisione per tenersi aggiornata sulle notizie sportive, soprattutto calcio, pugilato e musica.

Appassionata di politica da sempre, tifa per Draghi e dice «Le dimissioni di Conte mi hanno rattristata perché per me è stato bravo nell’affrontare questa grave crisi; persona colta e raffinata». E con lo sguardo al cielo, tira un sospiro di sollievo «È un cielo che annuncia la primavera e finalmente potrò passeggiare al parco».

E con questa voglia di libertà è pronta a tagliare il traguardo di longevità, oggi, 23 febbraio, soffiando sulle 103 candeline circondata dall’amore delle figlie Gabriella che le è vicina costantemente, Marisa, Vilma, Fiorella e di Pierluigi.


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