Servono 50 nuovi camionisti l’anno Ma i giovani rifiutano: «Attività pesante»

Servono 50 nuovi camionisti l’anno
Ma i giovani rifiutano: «Attività pesante»

Pugliese (Italtrans): «Età media di 48 anni ed è difficile il ricambio dei pensionandi» Bendotti (Fai): «Su 20 posti sicuri solo 2 hanno detto sì. Manca il lavoro o la voglia di lavorare?»

L’autotrasporto bergamasco ha l’urgente necessità di reclutare nuovi autisti che vadano a sostituire la vecchia guardia degli ultra sessantenni prossima al pensionamento, ma si scontra con una serie di ostacoli che impediscono il «turn over». Da una parte la riluttanza dei giovani ad intraprendere la professione di camionista, dall’altra la minore disponibilità degli autisti stranieri (romeni in particolare) che negli ultimi anni hanno compensato la carenza di personale italiano. Se n’è parlato al Forum internazionale sull’autotrasporto in corso a Cernobbio, nel corso del quale il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè ha rivelato che un autotrasportatore alla guida di un carico eccezionale deve produrre «5 kg di carte» per attraversare le province della Lombardia.

A sollevare il problema della penuria di autisti è stato Armando Pugliese, direttore della logistica dell’azienda Italtrans di Calcinate, una delle maggiori realtà italiane del settore. «Purtroppo in questi anni il mestiere di autista - spiega il manager - ha perso di “appeal” e ci troviamo di fronte una preoccupante crisi vocazionale. I giovani, probabilmente anche a causa della qualità della vita dell’autista che, fra turni festivi e soste notturne nelle piazzole autostradali, comporta certo dei sacrifici, rifiutano il lavoro, anche se si tratta di un posto stabile». Sono circa 8 mila oggi gli autotrasportatori in provincia che viaggiano su altrettanti mezzi.


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