Si scalda il mercato dell’Atalanta
Servono rinforzi in attacco

Gli attaccanti dell’Atalanta non fanno gol. Non è una critica, è un dato di fatto. Petagna è a tre reti, Gomez anche. Sei gol in coppia dopo 16 turni fanno 14 reti in due per fine stagione.

Numeri inadeguati per una squadra che sogna di restare nell’alta classifica. Certo, Petagna è decisivo per lo sviluppo della manovra nerazzurra: domenica con l’Udinese è stato il migliore in campo. Come valorizza lui i compagni, non lo sa fare nessun altro. È il centravanti ideale per chi arriva da dietro e si inserisce. E Gomez nell’Atalanta è il capitano e il leader, l’uomo che mette qualità. Ai tre gol segnati ha già unito 6 assist, e di regola entra in tquasi utte le azioni pericolose. Le fa partire, le ispira. A questo punto - mancano 20 giorni alla riapertura dei trasferimenti, per l’Atalanta otto all’ultimo impegno e quindi alla possibilità di muoversi poi sul mercato - proviamo a immaginare gli scenari. Perché è chiaro che l’Atalanta non potrà restare con l’organico attuale. È scontato che a fine gennaio le punte a disposizione di Gasperini saranno diverse da quelle attuali. Perché per caratteristiche, in questa squadra, al momento Petagna non ha un sostituto di ruolo. Paloschi e Pinilla per caratteristiche non possono giocare da prima punta da soli e l’abbiamo visto. Pesic meno di loro. Paloschi e Pinilla a gennaio lasceranno Bergamo, hanno richieste e vogliono avere più spazio. Paloschi è un esempio di professionalità, ma è arrivato al momento sbagliato e con un allenatore che propone un calcio inadatto alle sue caratteristiche.

Pinilla ha difficoltà storiche di rapporto con Gasperini e una personalità che lo porta di frequente fuori misura quando non gioca stabilmente. Giusto che vada. I rapporti ormai non ci sono più. Poi Gomez. Neppure lui, nella rosa attuale, ha un sostituto di ruolo. In giro ci sono tantissimi esterni offensivi di qualità, in Italia e all’estero. Si tratta di investire per prenderli. Gratis si prendono solo le quinte scelte. Qui entra in ballo un altro tema: chi parte tra i giovani? O meglio: chi verrà ceduto? E con quali plusvalenze? Perché dai ricavi dipenderanno gli investimenti.

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