Smog, riscaldamenti nel mirino E la Regione: stop Euro3 da ottobre

Smog, riscaldamenti nel mirino
E la Regione: stop Euro3 da ottobre

Il tema dello smog è stato al centro dell’attenzione il 12 gennaio in Provincia e in Regione, dove si sono riuniti i tavoli di coordinamento. Ecco cosa è emerso, in sintesi.

Nella sede della Provincia i sindaci si sono riuniti insieme ad Arpa e Ats (ex Asl) per approfondire le possibili misure da adottare, in modo coordinato, per contrastare lo smog. L’Arpa, in particolare, ha evidenziato che è necessaria una maggiore attenzione agli impianti di riscaldamento, in particolare quelli alimentati a legna e pellet. Si pensa dunque di inserire nel documento proposto dalla Provincia misure più specifiche su questo fronte. Tra le misure anti smog proposte, quella di Seriate, che ha suggerito di pulire le strade con l’acqua.

Anche in Regione si è riunito il tavolo dell’aria: si va verso lo stop ai veicoli diesel Euro3 da ottobre 2016, nei comuni della «Fascia 1». «In materia di qualità dell’aria – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi – Regione Lombardia è da sempre propensa a puntare su interventi strutturali come quelli finora intrapresi e individuati dal Pria; in particolare, a partire da ottobre del 2016, interverrà un nuovo divieto riguardante i mezzi ancora in circolazione, ma fortemente inquinanti, come i diesel Euro3, che riguarderà dal 15 ottobre 2016 al 15 aprile 2017, ogni anno, tutti i 209 Comuni compresi nella Fascia 1». «Siamo molto orgogliosi di questo provvedimento, che andrà in Giunta la prossima settimana - ha detto la titolare lombarda dell’Ambiente - e che vede come sempre la Lombardia precursore rispetto alle altre Regioni italiane». «Stiamo anche proseguendo poi - ha aggiunto l’esponente della Giunta Maroni - tutto il lavoro sulle combustioni delle biomasse legnose, che è un’altra fonte importante di produzione di pm10, ovvero della cattiva qualità dell’aria, e parimenti continuiamo con l’azione di sollecitazione al Governo per quanto riguarda i decreti attuativi dell’accordo del Bacino Padano».


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